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venerdì, 03 luglio 2009

Minacce della Mafia a Berlusconi:giallo su una lettera dell'89

Uno splendido articolo scritto da uno dei miglioti giornalisti anti mafia:Lirio Abbate.C'è poco da aggiungere.Buona lettura

da LA STAMPA di Venerdi 3 luglio 2009 -Articolo di LIRIO ABBATE

MINACCE DELLA MAFIA A BERLUSCONI:giallo su una lettera dell'89'

I boss mafiosi nei primi anni Novanta minacciavano Silvio Berlusconi e i suoi familiari perchè volevano avere "a disposizione" una delle sue reti televisive.La richiesta sarebbe stata fatta all'allora imprenditore della Fininvest,ancora lontano dalla politica,attraverso una lettera che sarebbe stata scritta dai "corleonesi".Questa missiva,vergata a mano,è adesso agli atti dei pm della Direzione distrettuale antimafia di Palermo,ed è stata sequestrata insieme alle carte personali di Vito Ciancimino,l'ex sindaco mafioso della città,amico fidato di Bernardo Provenzano ,e referente politico dei corleonesi di Totò Riina.I documenti erano nascosti in un magazzino a Palermo.
La lettera è stata sequestrata dai carabinieri nel febbraio 2005 durante la prima perquisizione a cui è stato sottoposto il figlio di Vito Ciancimino,Massimo,condannato a cinque anni e otto mesi per riciclaggio.E dal verbale redatto dai militari dell'Arma,a firma del capitano Angeli si legge: "Parte di foglio A4 manoscritto,contenente richieste all'On Berlusconi per mettere a disposizione una delle sue reti televisive".
Il pezzo di carta è strappato nella parte iniziale,il testo è incompleto, e ciò che si legge è un invito a Berlusconi affinchè accolga le richieste che gli sono state ,"altrimenti dovrà essere compiuto il luttuoso evento".

Sullo scenario giudiziario che si apre,prendendo spunto dal documento fino adesso inedito,i magistrati della Dda,Antonio Ingroia e Nino Di Matteo,hanno avviato un'inchiesta  riservatissima.Sono stati fatti interrogatori e altre persone devono essere convocate.E' stato sentito anche Massimo Ciancimino,che da quasi un anno collabora con diverse procure,rendendo dichiarazioni ai pm sull'economia mafiosa e intrecci con la politica.E proprio a Ciancimino i pm hanno mostrato questa lettera durante un interrogatorio.Il dichiarante sarebbe rimasto sorpreso nel vedere nelle mani dei magistrati quel documento-di cui gli avrebbe parlato il padre-che pensava fosse stato smarrito fra le tante perquisizioni subite,o nei traslochi che ha effetuato.E invece era li.Fra la carte processuali-ancora a disposizione della procura-che hanno parte del processo in cui è stato condannato per riciclaggio.Su questo procedimento è in corso l'appello,e dunque la procura ha inviato alla Corte una copia del documento.
Intanto i pm hanno già disposto accertamenti,uno dei quali ha verificato che la missiva sarebbe stata scritta intorno al 1991.Una perizia calligrafia avrebbe  escluso che sia la scrittura di Vito o Massimo Ciancimino,e gli inquirenti vogliono far esaminare la grafia di alcuni uomini di fiducia di Riina.
Dalle ipotesi investigative emergerebbe che il messaggio è stato scritto dai corleonesi,che sarebbe stato girato a Provenzano,per poi passarlo al suo amico Vito Ciancimino.Quest'ultimo avrebbe avuto il compito di comunicare a un referente il messaggio per Berlusconi.
A questa vicenda gli inquirenti potrebbero collegare una telefonata intercettata il 17 febbraio 1988 fra Berlusconi e Renato della Valle,immobiliarista milanese amico del premier.Lo scenario in quel periodo era quello dai rapporti difficili tra Cosa nostra ed alcuni soggetti del Psi con i quali era intervenuto l'accordo elettorale del 1987,di cui ha parlato il pentito Nino Giuffrè.
Nella telefonata a Della Valle,Berlusconi confida che:"C'ho tanti casini in giro,a destra,a sinistra,.Ce n'ho uno abbastanza grosso,per cui devo mandar via i miei figli,che stan partendo adesso per l'estero,perchè mi han fatto estersioni...in maniera brutta".Berlusconi spiega che si tratta di "una cosa che mi è capitata altre volte,dieci anni fa,e...sono ritornati fuori".Poi aggiunge: "Sai,siccome mi hanno detto che,se entro una certa data,non faccio una roba,mi consegnano la testa di mio figlio a me e espongono il corpo in piazza del Duomo".
La lettera trovata fra le carte di Vito Ciancimino potrebbe dunque essere collegata a questa intercettazione in cui Berlusconi denuncia di aver ricevuto pesanti minacce,che riguardavano i suoi figli.In quel periodo,erano gli anni Ottanta,come dieci anni prima,Cosa nostra aveva aumentato la posta,e lo aveva fatto nell'unico modo in cui era in grado di fare,con la violenza.

postato da: anglotedesco alle ore 21:58 | link | commenti
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giovedì, 02 luglio 2009

La Bologna onesta non vuole Luciano Moggi

E' incredibile:uno che ha corrotto arbitri, ha comprato partite,ha falsato un sacco di campionati, può tornare nel mondo del calcio. La presidentessa Francesca Menarini può dire ciò che vuole,Moggi è stato contattato (mi fido di Alfredo Pedullà esperto di calciomercato che collabora con Sportitalia).Bologna che è una città onesta, non lo vuole e hanno giustamente protestato con lo striscione:MEGLIO LA B CON DIGNITA' CHE CON MOGGI IN A.Riporto dei pezzi dell'intervista che c'è oggi sul Corriere della Sera (articolo di  Fabrizio Roncone) e poi anche qualche pezzo di libri che ho nella mia "libreria".Ovviamente su Moggi trovate decine e decine di libri.L'ultimo di Gianni Barbacetto con tutte le intercettazioni.

LUCIANO MOGGI,SENTA:QUALCUNO E' SOLO PREOCCUPATO DI UN SUO POSSIBILE RIENTRO NEL MONDO DEL CALCIO

E perchè? E che ho fatto io? Ho ucciso? No.Ho rubato? No.Ho fatto solo del bene,io, al calcio italiano...

MENARINI LE HA OFFERTO DI COLLABORARE CON IL BOLOGNA?

Ma chi l'ha messa in giro questa voce?

MOGGI ,SU.

Guardi che io vado a cena spesso anche con altri presidenti

TIPO?

Zamparini,Spinelli...

PERO' CON MENARINI AVETE PARLATO DI LAVORO

Con Menarini abbiamo parlato di tutto...perchè poi,sia chiara una cosa...

COSA?

Io avrò pure una squalifica di cinque anni,ma potrei comunque fare il consulente...solo che...non mi va

BUGIA

Giuro:per adesso ,non ho voglia.Anche se mi chiamano in tanti.

CHI?

Decine di presidenti.E non solo in Italia.Volessi,potrei chiudere questa telefonata e ricominciare a lavorare.

LEI AVEVA UNA FORMIDABILE,MOLTO CHIACCHERATA RETE DI CONTATTI.POTREBBE ESSERE ANCORA OPERATIVA

La mia rete è intatta.Conoscenze-rapporti-amicizie.Tutto potrebbe tornare a funzionare in pochi minuti.

E TELEFONAVA AGLI ARBITRI

Gli telefonavo,e allora?

BERGAMO,PAIRETTO.SORTEGGI PILOTATI.BRUTTA STORIA MOGGI

Brutta per come la raccontate voi,sui giornali.Ma presto vi accorgerete che razza di intercettazioni ci sono nel processo di Napoli.E chi coinvolgono.Dovrete venire tutti a chiedermi scusa...

INTANTO I TIFOSI DEL BOLOGNA LE SCONSIGLIANO DI TORNARE IN CITTA'

Ma chi se ne importa dei tifosi del Bologna...io non ho mica chiesto niente al Bologna...

MOGGI,MA NON SI STANCA MAI DI STARE NELLA PARTE DEL CATTIVO?

DA LA SCOMPARSA DEI FATTI-MARCO TRAVAGLIO (IL SAGGIATORE)

No.Perchè io,in fondo,sono buono.

GIORGIO TOSATTI è (era perchè quando fu scritto il libro Tosatti era ancora vivo) uno dei commentatori più popolari e prestigiosi d'Italia.Editorialista del Corriere della Sera,è un volto notissimo della televisione,visto che da anni commenta il calcio per la Domenica Sportiva.O meglio,era tutte queste cose.Ora non più:il Corriere gli ha tolto la firma e la Rai ha revocato il contratto dopo il suo pesante coinvolgimento in Calciopoli.Le telefonate con MOGGI parlano da sole.
Il 10 agosto 2004,alle 23.25,dopo l'incontro di Champions League fra la Juventus e gli svedesi del Djurgarden,TOSATTI chiama MOGGI per insultare l'arbitro tedesco FANDEL e per invitare LUCIANONE a intervenire immediatamente presso l'amico designatore PIERLUIGI PAIRETTO che non ha inviato,per quella partita ,un arbitro più favorevole alla Juventus.

TOSATTI: (FANDEL) è un grandissimo figlio di puttana,gliel'hai detto al tuo amico PAIRETTO?

MOGGI:no,no ora glielo dico io non ti preoccupare

TOSATTI:e perchè questo pezzo di merda glielo devi dire

MOGGI:(PAIRETTO) è un amico del cazzo:o non conta niente o è un amico del cazzo

TOSATTI:no no no,e traffica per altre strade eh...

MOGGI:apposta.O non conta niente o è un amico del cazzo.

TOSATTI:traffica per altre strade se non l'hai ancora capito

MOGGI:io comincio a capirlo ora

TOSATTI: lo so

MOGGI:ora siccome ha il telefono chiuso,domanimattina lo becco io,non ti preoccupare

TOSATTI:perchè,MOGGI,questo ha fatto lo stronzo per tutta la partita

Dunque TOSATTI sa benissimo che MOGGI è una sorta di burattinaio degli arbitri e dei designatori,non solo per le partite del campionato italiano,ma anche per quelle della coppa europea: ma si guarda bene dallo scriverlo sul Corriere o dal denunciarlo in televisione.Anzi,non perde occasione per difendere la Juventus dalle attenzioni della magistratura,per esempio nel processo per doping.
domenica 8 maggio 2005,subito dopo Milan-Juventus vinta per 1-0 dai bianconeri grazie anche all'arbitro che ha negato un rigore al Milan,TOSATTI chiama MOGGI  per suggerirgli la strategia di comunicazione per oscurare il favore arbitrale:basterà lamentare alcuni falli subiti dai bianconeri e non puniti dall'arbitro,ma comunque sanzionabili grazie alla prova televisiva.Il giornalista invita MOGGI  a chiamare il segretario della Federcalcio FRANCESCO GHIRELLI  perchè intervenga alla bisogna con chi di dovere.MOGGI lo tranquillizza:GHIRELLI gli ha appena inviato un sms di felicitazioni: <<Complimenti,siete stati bravissimi.GHIRELLI>>.
Dunque il giornalista sa benissimo che i vertici federali sono a disposizione di MOGGI,a gentile richiesta.Ma se lo tiene per sè.E sa pure che IL PROCESSO DI BISCARDI è un teatrino orchestrato da puparo LUCIANONE (ma forse anche da GALLIANI),ma anche in questa vergognosa circostanza non fa parola con nessuno.Fuorchè,s'intende,con l'amico burattinaio.Lunedi 9 maggio,infatti,gli telefona per sincerarsi che l'ennesimo aiutino arbitrale alla Juve venga occultato al Processo.

TOSATTI:hai istruito BISCARDI per stasera?

MOGGI:alla grande,alla grande,però c'è un vincolo...c'era rigore (per il Milan)

TOSATTI:c'era rigore,però devi dire che andava cacciato NESTA

MOGGI è preoccupato perchè BISCARDI,contrariamente al solito,non si è fatto sentire nè trovare per tutto il giorno.<<Entrambi>> annotano i carabinieri all'ascolto <<concordano che forse tale atteggiamento è dovuto alla circostanza che BISCARDI sia stato pagato" dall'altra parte... (cioè dal Milan),tanto che TOSATTI aggiunge anche tutte le trasmissioni sportive trasmesse dai canali Mediaset hanno mostrato solo l'episodio del rigore a favore del Milan e null'altro...>>.Ma LUCIANONE ha già preso le sue contromisure:<<Prima dei saluti,MOGGI tranquillizza il suo interlocutore sull'esito della trasmissione di BISCARDI,poichè ha già provveduto a parlare con i vari ospiti,quali SPOSINI e MELLI,che saranno dalla parte bianconera>>.
TOSATTI,scrivono gli investigatori,<<si mostra prodigo di consigli sopratutto in merito al processo doping conclusosi con la condanna del medico AGRICOLA da parte del tribunale di Torino;si complimenta più volte con MOGGI per la scelta fatta in merito al silenzio stampa;e,parlando in prima persona della Juventus,esprime la sua soddisfazione per come hanno reagito le varie testate giornalistiche tranne una:<<La Stampa>>.Qui infatti sopravvivono alcuni giornalisti liberi,non asserviti alla Real Casa bianconera,come ROBERTO BECCANTINI e MARCO ANSALDO,che TOSATTI tenta di far zittire dalla proprietà:

"Proprio su tale argomento TOSATTI si premura di informare MOGGI,raccomandandogli di non farne parola con nessuno,di aver fatto un intervento diretto sull'amministratore delegato del predetto quotidiano PERRICONE affinchè muti atteggiamento nei confronti della squadra bianconera:<Però,figlio dè na mignotta,questo tienitelo per te,non lo dire neanche a GIRAUDO,ho chiamato il mio amico PERRICONE,l'amministratore delegato,gli ho detto:"Guarda,a prescindere se la Juve o il Milan hanno ragione o hanno torto,ma tu mi dici che La Stampa non ha mai venduto così poche copie,scusa ma leggiti per favore gli articoli di ANSALDO e BECCANTINI e dimmi perchè dovreste vendere,cioè se voi non fate una politica filogranata e filojuventina,come fate a vendere? E lui mi ha detto:"Sono dei cretini"

Nella telefonata dell'8 maggio 2005,c'è un'altra chicca.TOSATTI:<<Senti,ma Messina non è zona che controlli tu?>>.MOGGI conferma.E TOSATTI:<<No no,perchè mi hanno detto,io ero a Montecarlo e non l'ho visto,che a Striscia la Notizia hanno fatto vedere da Messina,pensa che strano striscione,sai quelli retti da uno solo,che diceva:"TOSATTI:90 minuto,100 minuti di cazzate".Ora ecco io...>>.MOGGI lo interrompe per rassicurarlo:<<Eh no,questo glielo faccio levà io,non ti preoccupà...>>.In pratica,TOSATTI sa addirittura che MOGGI è in grado di dettare gli striscioni delle tifoserie,o farli levare a comando,e non solo per gli ultras juventini,ma anche per altri,come quelli del Messina.Alla fine il giornalista,sempre più pappaeciccia col padrino del calcio italiano,lo saluta con un affettuoso <<okay,frater>>.Perchè lui è anche un uomo di cultura e sa mescolare l'inglese al latino.

 

 

 

postato da: anglotedesco alle ore 19:42 | link | commenti
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Razza Padana

Molto interessante questo libro ,ve lo consiglio. Riporto tutte in un post le puntate precedenti.

Ci sono due tipi di Lega:quella cha va a Roma dove ci sono pregiudicati come Bossi-Maroni-Borghezio ,e sinceramente non mi piacciono.Poi ci sono i sindaci leghisti che a livello locale invece fanno un ottimo lavoro e sentendo alcuni amici di web che vivono in citta o cittadine "Verdi",sono soddisafatti e non escludo che ci possa fare un salto e verificare di persona.

Capitolo Rom. Non mi sono mai piaciuti ,sono i peggiori,sopratutto gli adulti. Mandano i figli minorenni a riubare  e difficilmente altri stranieri che sono qui in Italia fanno la stessa cosa.In Italia ovviamente c'è la percentuale piu alta,oltre perchè è un paese di merda.,perchè la fanno franca.In altri paesi se sfrutti un minorenne in questo modo,pigli molti anni di galera.Qui la fanno sempre franca e io vedo zingari che sono anni che fanno il loro "lavoro".Ad esempio ce ne uno al semaforo a Parma che finge di avere il morbo di Parkinson e dopo lo trovi a giocare alle macchinette.Prima o poi farò un video per dimostrarlo.

E poi ci sono i musulmani che io personalmente non mi fido, oltre a non condividere la loro religione, temo che prima o poi facciano qualcosa di grave.Quello che disse il presidente algerino nel 1974 (lo trovate nei pezzi del libro inseriti) ,non sono casuali. Poi in Italia qualcuno vorrebbe farla diventare musulmanba,ma non ce la faranno...


da RAZZA PADANA/Adalberto Signore-Alessandro Trocino (Bur)

EMILIA VERDE

Nè Peppone nè Don Camillo.Spariti gli emblemi di una storia che non si ripete,i protagonisti di un'Italia polarizzata e ideologica,mandati al museo i baffoni di Stalin,i drappi tossi,la tonaca bonaria sa prete,il crocifisso che parla,ecco le camicie verdi invadere Brescello ,la Bassa parmense,sfondare nel Polesine e abbattere il muto di Reggio Emilia.
Un leghismo senza elmi e ampolle,senza volti noti e senza l'appoggia dei poteri forti.La terra rossa si stinge,le coop tremano,l'Emilia paranoica del Cccp ha nuovi timori,nuove speranze e delle certezze degli ultimi decenni non sa più che farsene.
Una delle zone per le quali la Dc ritardò l'arrivo delle Regioni,nel timore che diventassero una roccaforte del Pci potenzialmente eversiva,ha cambiato colore,forma,sostanza.Il Carroccio a Reggio passa dal 3,9 del 2006 al 6,9 del 2008.Nella Bassa arriva a punte del 14%.
Il modello emiliano si sgretola,l'immagine del buon governo della sinistra si appanna e la diversità della sinistra italiana pregmatica e solidale rischia di diventare un ricordo sbiadito.La "secolarizzazione" politica,che per la destra è sopratutto l'affrancamento dell'egemonia anche culturale delle coop,è il prodotto degli stessi meccanismi di insicurezza sociale e di paure collettive che hanno contagiato il Nord.E della modernizzazione e del riconoscimento reciproco.

REGGIO PARANOICA

I legisti emiliani hanno un repertorio di parole meno graffiante dei loro compagni padani doc.Ma la sostanza di cui sono fatte le loro paura e i loro desideri è la stessa:"A Reggio c'è stato dal 99' un boom demografico pazzesco" dice il capogruppo in Comune Giacomo Giovannini."Trentamila abitanti in più,per lo più stranieri,su centossessantamila abitanti reggiani.La gente è stufa dell'accoglienza indiscriminata" (Marco Alfieri,Immigrato e fisco,l'Emilia svolta,in "Il Sole 24 Ore",16 aprile 2008).Un boom certificato:Reggio è la città che in tutto il Paese ha registrato il maggior aumento della popolazione negli ultimi anni.Ed è anche tra le prime tre province italiane che hanno assorbito il numero maggiore di quote di immigrazione.Gli immigrati (comunitari ex extracomunitari) costituiscono il 13% della popolazione,la percentuale più alta di tutta l'Italia.
Qui a Reggio i nuovi elettori hanno i volti antichi della buona borghesia spaventata,dei professionisti delle aree urbane,di quella riserva di bonario buon senso che è costretto a fare i conti con un mondo che cambia.
Hanno il volto rassicurante di Angelo Alessandri,classe 69' ,geometra e artigiano,esponente moderato e più che presentabile del leghista emiliano,nonchè presidente federale del Carroccio.Mai un tono sopra le righe ,mai una parola fuori posto.Alessandri ha uno sguardo ironico lontano anni luce da certi rigurgiti di violenza verbale pedemontana,incarna l'eccezione padana in terra emiliana e la sia campagna elettorale è stata discreta e pervasiva.
Stessi toni di voce bassi,ma decisi,li puoi trovare da certi parroci reggiani.Che qui parlano imprevedibilmente come leghisti.E' il caso di don Franco Ranza,parroco della chiesa di San Francesco:"Marocchini e tunisini spacciano la droga sul sagrato e ci sono state violenze e scippi nei giardini di fronte.Non possiamo diventare ospiti di chi ospitiamo" (Pierangelo Sapegno,Il nuovo Pci è La Lega.E l'Emilia cambia pelle,in La Stampa,17 aprile 2008).E' la variante curiale del "padroni a casa nostra",campanello d'allarme di un equilibrio perduto.
Laddove un tempo la sinistra presidiava il territorio,i bar ,i circoli Arci, perfino le parrocchie,ora ci sono i leghisti.Lo spiega bene Mauro Manfredini,consigliere regionale del Carroccio ,che sa di cosa parla,avendo avuto per anni la tessera del Pci:"Faccio le stesse cose che facevo quand'ero nel Partito comunista:batto tutti i portoni,rompo le palle a tutti e sto ad ascoltarli e ho tre parole d'ordine e le ripeto sempre.Il nuovo Pci è la Lega.I loro militanti sono spariti,sono lontani da tutto,non capiscono più la realtà" (Ibidem)
Una classe dirigente,quella del Carroccio,che è quasi sovrapponibile a quella del vecchio Pci.Lo scopre dopo la campagna elettorale anche "Il manifesto",che va a trovare Giacomo Giovannini,segretario cittadini del Carroccio,e dietro di lui vede spuntare un ritaglio di giornale del 1975,con l'ex presidente di regione  comunista Guido Fanti che propone "la macroregione padana".Il quotidiano comunista,con un bel reportage,non manca di sottolineare il "razzismo" della Lega,ma è costretto ad ammettere che anche qui "il voto a sinistra sembra resistere solo come tabù".Lo spiega bene Adil,un giovane che lavora per il centro interculturale del  Comune: "La trasformazione qui è potente,la Lega dà risposte e la sinistra non  ne parla".


L'ISOLA BOLOGNESE

A Bologna non sono passati.Sergio Cofferati,dopo le elezioni 2008,parla di "fantastica controtendenza" e spiega che la Lega,parla di "fantastica controtendenza" e spiega che la Lega "cresce meno a Bologna che in tutte le altre città della Regione" (Ansa,Elezioni,Cofferati:premiata linea Pd.Lega? Qui cresce poco,15 aprile 2008).
Uguale soddisfazione in casa Pd.Il segretaio bolognese Andrea De Maria parla di "dato non particolarmente rilevante" e quello regionsale Salvatore Caronna si dimostra particolarmente sicuro:"Abbiamo gli anticorpi contro la Lega".Vero è che il partito di Bossi avanza anche qui,sia pure di poco:fa registrare un incremento dell'1,8% (contro il 3 di Modena e il 2,9 di Reggio Emilia). (Analisi dei flussi a cura dell'Istituto Cattaneo di Bologna).
Quanto basta per mettere in allarme il segretario della Cgil Cesare Mellone: "Questi dati del Carroccio a Bologna sono una cosa inaudita".
Se Bologna resiste è probabilmente grazie proprio a Cofferati.Il sindaco del Pd ha capito,per primo,che la sicurezza è anche di sinistra.Rifondazione comunista e le frange radicali lo hanno attaccato,contestando le politiche repressive e securitarie,gli sgomberi degli spazi sociali,le smanie legalitarie del "Cinese",che è arrivato fino a fare guerra ai movimenti giovanili bolognesi,alla movida alcolica e stupefacente di via Zamboni.
Ha capito quel che dice da anni il sociologo Fausto Anderlini,direttore del Centro demoscopico metropolitano di Bologna,cioè l'inclinazione al binomio "legge e ordine" dell'elettorato emiliano e lo scollamento progressivo e dirompente con la nuova sinistra radical chic: "La Sinistra Arcobaleno ha fatto una campagna elettorale postmoderna.La sua leadership ha guardato ai movimenti,al mondo transgender,alla diversità e l'ha imposta a una base che invece è come un cristallo,un reperto ereditato dalla vecchia subcultura comunista" (Marco Imarisio,Non è il 94 ,ora hanno passato l'Enza,in "Corriere della Sera",19 aprile 2008).
Anderlini ricorda le leghe bracciantili,il movimento operaio dell'Emilia Romagna,basato proprio sulla chiusura degli spazi sociali e fortmente xenofobo:"Pensavamo che l'elettorato emiliano fosse transgender e movimentista? Ma sono matti,basta leggersi due pagine di storia del Pci".
Analisi sostanzialmente condivisa da un altro sociologo,Marzio Barbagli:" Il problema economico qui non c'è,conta poco,questa resta una regione ricca e trovare lavoro non è difficile.Però cresce la criminalità e il contributo degli extracomunitari è molto alto:questi due fattori si saldano insieme e creano una miscela esplosiva".
Anche a Bologna,dove i denunciati per aver violato la legge sugli stupefacenti sono i più alti d'Italia,cinque volte rispetto a Torino.E dove gli stranieri denunciati sono il 64% del totale,altro record nazionale.Numeri che si possono ignorare,esorcizzare,ma che rischiano di contare,e non poco,nel mercato della paura e del voto.

COSTOLA DELLA SINISTRA

Ma il vero precursore del dialogo dentro il PDS è Massimo D'Alema.Che non perde occasione per lusingare Bossi: "Ha i miei stessi obiettivi", "Bossi è un uomo coraggioso,non un matto", "E' un mondo interessante,con una forte carica innovativa".
Poi,nell'estate del 1995,Bossi inaugura a Mantova il Parlamento del Nord e i rapporti si fanno tesi.Ma pochi mesi dopo arriva la famosa frase,preceduta da una visita di bossi a casa D'Alema,con tanto di rose per la signora (Guido Passalaqua,Quindici anni di salti mortali,cosi Bossi conquistò il Nord,in "La repubblica",12 febbraio 2006).Al corriere della sera  dichiara: "La Lega c'entra moltissimo con la sinistra,non è una bestemmia:tra la sinistra e la Lega c'è una forte contiguità sociale.Il maggior partito operaio del Nord è la Lega,piaccia o non piaccia.E' una nostra costola".Seguono,tra alti e bassi,nuovi approcci.D'Alema va a incontrare le tute blu leghiste di Dalmine per conoscere più da vicino il fenomeno (Vittorio Mioli).Persino "il manifesto" spiega di riconoscere nei fondi de "La Padania" tratti dai nostri editoriali (Francesco Verderami,Il saluto a Slobo dei noglobal del Carroccio,in Corriere della Sera",18 marzo 2006).
Nel partito prevale una schizzofrenia di giudici,che segue il percorso ondivago del Senatur.Per Cesare Salvi,esponente del Pds-Ds poi fondatore della Sinistra democratica,siamo di fronte a un fenomeno di "totalitarismo istituzionale",anzi a un comportamento parlamentare serio".Per Franco Bassanini,la Lega è dapprima "un partito stalinista",poi un partito con cui "fare battaglie comuni".Fabio Mussi accusa Bossi di "sparare cazzate" e la lega di "squadrismo",ma poi vorrebbe che "le forze di sinistra e la lega si riunissero attorno a un tavolo".Walter Veltroni,che ha provato a usare l'antileghismo nelle elezioni 2008,con pessimi risultati,sostiene dapprima che la sinistra e la lega possano  fare "pezzi di strada insieme",poi che il Carroccio "ha l'obiettivo di sfasciare tutto".Luciano Violante giudica Bossi "un cialtronello" e ricorda che "nazismo e fascismo sono nati con pagliacciate di questo tipo",ma poi chede che il Carroccio partecipi alla Bicamerale,l'infelice tentativo  di Massimo D'Alema di giungere a riforme condivise con il centrodestra.
Un'ambivalenza che si rende necessaria,per i dirigenti del Pds ,quando i toni bossiani si fanno aspri.Ma che è il sintomo dell'incomprensione delle ragioni del leghismo.La sinistra preferisce  usare strumentalmente,in chiave anti Dc prima e antiberlusconiana poi,la forza di un soggetto elettoralmente forte sopratutto al Nord.Di qui il tatticismo politico e l'opportunismo che cedono il passo,di volta in volta,alle reprimende e alle prese di distanza.Come spiega il direttore del "Corriere della Sera" Paolo Mieli: "La Lega è sostanzialmente uguale a se stessa da 15 anni e per decenza non si può evidenziarne il carattere hitleriano un giorni si e l'altro no" (Paolo Mieli,Lega:dialogo ,parole di fuoco e analisi equilibrate ,in Corriere della Sera,15 marzo 2002).

ROM E ROMENI

"Il fattore campi rom" più di altri ha consentito al Carroccio di fare il pieno nelle urne.E' un tema relativamente giovane,ma che si presta perfettamente alla tesi leghiste,visto che i Rom sono l'archetipo dello straniero che,per storia e cultura,è considerato non assimilabile.Sono individui che "la gente comune" guarda con sospetto,se non con disprezzo,e che nell'immaginario leghista,e non solo,sono un concentrato di nequizie.Rappresentando le caratteristiche negative fin qui attribuite ai meridionali e agli assistiti:non lavorano,anzi non hanno mai lavorato,vivono di furti e nella sporcizia,hanno una cultura tribale violenta e sono finanziati e coccolati dallo Stato.

La Lega sposa subito la protesta contro nomadi e zingari.Nel gennaio del 1995,il sindaco di Milano,Marco Formentini ,annuncia:"E' finita la fase della fermezza assoluta,passiamo alla solidarietà responsabile.I quattro campi per nomadi saranno potenziati" (Formentini,svolta su immigrati e nomadi,in Corriere della Sera,27 gennaio 1995).

Nel 1997 il gruppo leghista del Senato produce un opuscolo, "Le ragioni della Padania",nel quale si denuncia lo stanziamento di novanta miliardi di lire destinate ai Rom dal governo Prodi: "Ogni Rom riceve trentacinquemila lire al giorno,cioè 1.050.000 lire al mese.Se qualcuno di noi intendesse avvelarsi del sussidio può tranquillamente indirizzare una richiesta al Presidente della Repubblica o al presidente Prodi per diventare zingaro Rom (Roberto Biorcio).

Il 1 gennaio del 2007 è la data della svolta:la Romania entra a far parte dell'Unione europea.Alcuni Rom,popolo nomade ma anche stanziale,sono cittadini italiani (il 36%) ,altri sono di nazionalità romena.Dunque ,a partire da questa data,cittadini comunitari a ogni effetto.Non più clandestini ,paradossalmente trasformati in cittadini proprio dalla Lega che, con il governo Berlusconi,ha dato il via libera all'entrata della Romania nella Ue.L'Italia non chiede una moratoria,ovvero un periodo di tempo nel quale interrompere il flusso dei cittadini romeni in Europa.Come invece hanno fatto altri Paesi ,tra i quali Francia e Spagna che ancora oggi bloccano l'ingresso.Gli stessi che,paradossalmente,non si faranno scrupolo di criticare le politiche "razziste" e antidemocratiche dell'Italia.In seguito il Carroccio accusa il governo Prodi di non aver chiesto una deroga,bloccando il prevedibile flusso verso l'Italia.Il terzo libro della Caritas italiana,dedicato all'immigrazione dall'Est Europa,dà le cifre;nel 1990 i romeni presenti nel nostro territorio erano 8000,nel 2008 sono diventati 1.016.000 ,superando albanesi e marocchini (Dati evidenziati dal quotidiano "La Padania",13 giugno 2008,che ne trascura altri.Secondo la Caritas,scrive l'Ansa del 12 giugno 2008,i romeni contribuiscono all'1,2% del Pil italiano.Il 71% degli immigrati che commettono reati,tra i quali romeni,sono irregolari.Tra quelli regolari,la percentuale scende al 6%,uguale a quella degli italiani).
Cento volte di più in diciassette anni.Il doppio ,nel 2008,rispetto all'anno precedente.

Dopo le elezioni del 2008,la Lega chiede la sospensione del trattato di Schengen,che prevede la libera circolazione delle persone in Europa.Cambiale elettorale da saldare,perchè in molte città del Nord la Lega ha fatto il pieno dei voti promettendo di smantellare le baraccopoli abusive e di rispedire a casa i tom.Come a Opera,alle porte di Milano,dove la battaglia contro un campo di nomadi ha portato il Carroccio a triplicare i voti,dal 4,75 al 12,4%.C'è stato anche un rogo del campo,per il quale il sindaco Ettore Fusco è stato inquisito per istigazione a delinquere:"Sono stato prosciolto,in certe situazioni c'è sempre qualche scalmanato.Ma senza reagire finisce che i clandestini entrano nelle nostre case,è sempre peggio.E se ti opponi,rischi la galera (Giangiacomo Schiavi,Il fattore campi Rom nelle urne della Lega,in "Corriere della Sera",21 aprile 2008).Se non ti opponi ,però,rischi il tracollo elettorale,come è successo al centrosinistra,crollato dal 63% al 43:"La sinistra" dice Fusco "ci ha marciato con questi poveracci,con il buonismo che era poi lassismo.Li volevano iscrivere ai sindacati ,pensavano di farli votare".

postato da: anglotedesco alle ore 05:38 | link | commenti
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mercoledì, 01 luglio 2009

SEMIFINALI ANDATA DI COPA LIBERTADORES/Estudiantes-Nacional Montevideo 1-0

La settimana scorsa si sono giocate le semifinali di andata della Copa Libertadores e ho seguito e registrato interamente,ESTUDIANTES-NACIONAL MONTEVIDEO.Le sfide argentine-uruguayane sono sempre combattute,magari con poco spettacolo ma equilibrate. Il primo round se lo sono aggiudicato gli argentini che hanno meritato la vittoria nonostante avessero   davanti una squadra ben messa in campo.Il risultato è incerto.

Che appunti ho preso per questo match? Ha confermato quello che dico da tempo cioè che c'è poco da segnalare.Uno dei migliori è stato Juan Sebastian Veron classe 75',anche lui torna dall'Europa, un pò come Riquelme. Sette o  otto anni fà in Sudamerica c'era l'imbarazzo della scelta,ora proprio no.

Un giocatore giovane che mi ha fatto una buona impressione è il centrocampista Nicolas Lodeiro.Mancino, rapido che salta l'uomo.Voglio vedere se al ritorno saròà deciso.Leggendo in rete sembra che il Liverpool sia interessato a lui.

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postato da: anglotedesco alle ore 14:27 | link | commenti
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Costola della sinistra

Uno dai 30 anni in su sicuramente sa quello che disse D'Alema nel 1995 sulla Lega ma un ragazzo giovane che vuole avvicinarsi alla politica molto probabilmente no, e l'obiettivo di Anglotedesco channel è questa.Be che dire di D'Alema :è uno dei politici meno affidabili.Un prescritto che sta piu a destra che a sinistra.

Interessante anche il dato che a Bologna ha la percentuale piu alta per reati sugli stupefacenti e che il 64% è commesso dagli stranieri. Se i clandestini fossero rimpatriati in 24-48 ore e in Italia ci fossero solo quelli regolari,lo cose sarebbero diverse.


da RAZZA PADANA/Adalberto Signore-Alessandro Trocino (Bur)

L'ISOLA BOLOGNESE

A Bologna non sono passati.Sergio Cofferati,dopo le elezioni 2008,parla di "fantastica controtendenza" e spiega che la Lega,parla di "fantastica controtendenza" e spiega che la Lega "cresce meno a Bologna che in tutte le altre città della Regione" (Ansa-Elezioni-Cofferati:

premiata linea Pd.Lega? Qui cresce poco,15 aprile 2008).
Uguale soddisfazione in casa Pd.Il segretaio bolognese Andrea De Maria parla di "dato non particolarmente rilevante" e quello regionsale Salvatore Caronna si dimostra particolarmente sicuro:"Abbiamo gli anticorpi contro la Lega".Vero è che il partito di Bossi avanza anche qui,sia pure di poco:fa registrare un incremento dell'1,8% (contro il 3 di Modena e il 2,9 di Reggio Emilia). (Analisi dei flussi a cura dell'Istituto Cattaneo di Bologna).
Quanto basta per mettere in allarme il segretario della Cgil Cesare Mellone: "Questi dati del Carroccio a Bologna sono una cosa inaudita".
Se Bologna resiste è probabilmente grazie proprio a Cofferati.Il sindaco del Pd ha capito,per primo,che la sicurezza è anche di sinistra.Rifondazione comunista e le frange radicali lo hanno attaccato,contestando le politiche repressive e securitarie,gli sgomberi degli spazi sociali,le smanie legalitarie del "Cinese",che è arrivato fino a fare guerra ai movimenti giovanili bolognesi,alla movida alcolica e stupefacente di via Zamboni.
Ha capito quel che dice da anni il sociologo Fausto Anderlini,direttore del Centro demoscopico metropolitano di Bologna,cioè l'inclinazione al binomio "legge e ordine" dell'elettorato emiliano e lo scollamento progressivo e dirompente con la nuova sinistra radical chic: "La Sinistra Arcobaleno ha fatto una campagna elettorale postmoderna.La sua leadership ha guardato ai movimenti,al mondo transgender,alla diversità e l'ha imposta a una base che invece è come un cristallo,un reperto ereditato dalla vecchia subcultura comunista" (Marco Imarisio,Non è il 94 ,ora hanno passato l'Enza,in "Corriere della Sera",19 aprile 2008).
Anderlini ricorda le leghe bracciantili,il movimento operaio dell'Emilia Romagna,basato proprio sulla chiusura degli spazi sociali e fortmente xenofobo:"Pensavamo che l'elettorato emiliano fosse transgender e movimentista? Ma sono matti,basta leggersi due pagine di storia del Pci".
Analisi sostanzialmente condivisa da un altro sociologo,Marzio Barbagli:" Il problema economico qui non c'è,conta poco,questa resta una regione ricca e trovare lavoro non è difficile.Però cresce la criminalità e il contributo degli extracomunitari è molto alto:questi due fattori si saldano insieme e creano una miscela esplosiva".
Anche a Bologna,dove i denunciati per aver violato la legge sugli stupefacenti sono i più alti d'Italia,cinque volte rispetto a Torino.E dove gli stranieri denunciati sono il 64% del totale,altro record nazionale.Numeri che si possono ignorare,esorcizzare,ma che rischiano di contare,e non poco,nel mercato della paura e del voto.

COSTOLA DELLA SINISTRA

Ma il vero precursore del dialogo dentro il PDS è Massimo D'Alema.Che non perde occasione per lusingare Bossi: "Ha i miei stessi obiettivi", "Bossi è un uomo coraggioso,non un matto", "E' un mondo interessante,con una forte carica innovativa".
Poi,nell'estate del 1995,Bossi inaugura a Mantova il Parlamento del Nord e i rapporti si fanno tesi.Ma pochi mesi dopo arriva la famosa frase,preceduta da una visita di Bossi a casa D'Alema,con tanto di rose per la signora (Guido Passalaqua,Quindici anni di salti mortali,cosi Bossi conquistò il Nord,in "La repubblica",12 febbraio 2006).Al Corriere della sera  dichiara: "La Lega c'entra moltissimo con la sinistra,non è una bestemmia:tra la sinistra e la Lega c'è una forte contiguità sociale.Il maggior partito operaio del Nord è la Lega,piaccia o non piaccia.E' una nostra costola".Seguono,tra alti e bassi,nuovi approcci.D'Alema va a incontrare le tute blu leghiste di Dalmine per conoscere più da vicino il fenomeno (Vittorio Mioli).Persino "il Manifesto" spiega di riconoscere nei fondi de "La Padania" tratti dai nostri editoriali (Francesco Verderami,Il saluto a Slobo dei noglobal del Carroccio,in Corriere della Sera",18 marzo 2006).
Nel partito prevale una schizzofrenia di giudici,che segue il percorso ondivago del Senatur.Per Cesare Salvi,esponente del Pds-Ds poi fondatore della Sinistra democratica,siamo di fronte a un fenomeno di "totalitarismo istituzionale",anzi a un comportamento parlamentare serio".Per Franco Bassanini,la Lega è dapprima "un partito stalinista",poi un partito con cui "fare battaglie comuni".Fabio Mussi accusa Bossi di "sparare cazzate" e la lega di "squadrismo",ma poi vorrebbe che "le forze di sinistra e la lega si riunissero attorno a un tavolo".Walter Veltroni,che ha provato a usare l'antileghismo nelle elezioni 2008,con pessimi risultati,sostiene dapprima che la sinistra e la lega possano  fare "pezzi di strada insieme",poi che il Carroccio "ha l'obiettivo di sfasciare tutto".Luciano Violante giudica Bossi "un cialtronello" e ricorda che "nazismo e fascismo sono nati con pagliacciate di questo tipo",ma poi chiede che il Carroccio partecipi alla Bicamerale,l'infelice tentativo  di Massimo D'Alema di giungere a riforme condivise con il centrodestra.
Un'ambivalenza che si rende necessaria,per i dirigenti del Pds ,quando i toni bossiani si fanno aspri.Ma che è il sintomo dell'incomprensione delle ragioni del leghismo.La sinistra preferisce  usare strumentalmente,in chiave anti Dc prima e antiberlusconiana poi,la forza di un soggetto elettoralmente forte sopratutto al Nord.Di qui il tatticismo politico e l'opportunismo che cedono il passo,di volta in volta,alle reprimende e alle prese di distanza.Come spiega il direttore del "Corriere della Sera" Paolo Mieli: "La Lega è sostanzialmente uguale a se stessa da 15 anni e per decenza non si può evidenziarne il carattere hitleriano un giorni si e l'altro no" (Paolo Mieli,Lega:dialogo ,parole di fuoco e analisi equilibrate ,in Corriere della Sera,15 marzo 2002).

postato da: anglotedesco alle ore 12:51 | link | commenti
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martedì, 30 giugno 2009

Il Real offre al Liverpool 65 milioni per tre giocatori

Il Real Madrid è scatenato e non vuole fermarsi.Dopo gli acquisti  Cristiano Ronaldo e Kakà,ha offerto al Liverpool 65 milioni di euro per tre giocatori:il terzino destro Arbeloa , il centrocampista di rottura Mascherano e  il centrocampista centrale ma di qualità,Xavi Alonso.

Sarebbero tre acquisti utili per il Real Madrid,secondo la mia modesta opinione quello che serve più alle Merengues è Javier Mascherano.Ci sono molti giocatori di fantasia ,Diarra dovrebbe andare alla Juve e poi l'argentino è il miglior incontrista al mondo dopo Essien.

postato da: anglotedesco alle ore 19:58 | link | commenti
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Pezzi di Iceberg. Barbato strepitoso,Don Farinella non scherza!

Come al solito Franco Barbato ieri sera ad Iceberg non si è risparmiato.David Parenzo all'inizio gli ha ricordato che i suoi video su Youtube sono tra i più cliccati. Non per vantarmi ma il proprietario di questo blog è stato uno dei primi (non il primo in assoluto) a farlo conoscere al popolo di Youtube  tanto che Barbato nel suo blog (www.francobarbato.com) ha inserito due video presi dalla mia pagina (www.youtube.com/anglotedesco).

Come in Parlamento,anche ad Iceberg i leccaculo di Berlusconi hanno cercato di non farlo parlare e ieri sera a fare questo gioco scorretto ci ha pensato l'ex Lotta Continua Alfredo Liquori diventato un difensore di Berlusconi, da far invidia a Baresi o a Maldini.

Anglotedesco vuole solo fare cittadino contro politico e dunque fare le pulci a chiunque perchè secondo me molti si dimenticano che chi sta in Parlamento è pagato da noi,e per criticare non c'è bisogno che qualcuno venga condannato.Franco Barbato è uno dei pochi che si preoccupa dei cittadini,spesso le vediamo ai cortei , oppure a controllare la discarica di Chiaiano dove fu cacciato dai militari.

Nell'ultima parte c'è Don Farinella della diocesi di Genova che attacca in modo pesante Berlusconi a dimostrazione che qualche prete valido c'è, e questo, a differenza di altri che sono rimasti infastiditi dal comportamento di Berlusconi ma  che non dicono nulla ,non si nasconde e all'inviata di Iceberg mostra gli attributi.

Pochi minuti fà sul Tg ho sentita una sua intervista fatta a Napoli dove c'era gente fuori che si faceva sentire e dava la colpa alla sinistra. Qui veramente siamo di fronte ad un povero imbecille con la I maiuscola.Ci sono persone che hanno ancora i rifiuti per le strade e questo signore fa il furbo,altro che calcio nelle palle ci vorrebbe! Quella bella biondina che c'era ieri sera ad Iceberg,cioè Laura Ravetto, mentre parlava Barbato continuava a dire che Berlusconi sta aumentando i voti.Sicuramente è il primo partito,grazie sopratutto a quegli industriali che lui protegge ,che se fossero in Inghilterra,almeno il 98% delle loro industrie sarebbero chiuse.E poi ovviamente quelli che guardano le sue reti dove ci sono bellissimi programmi di gossip ,telefilm.Per carità non c'è nulla di male ogni tanto darci un occhiata,ma loro vivono di queste cose! Nonostante tutto se ci troviamo in queste condizioni è tutta colpa del governo Prodi:se avesse mantenuto le promesse che faceva,adesso non ci sarebbe il Piduista al governo.

Parte-1
Parte-2
Parte-3

postato da: anglotedesco alle ore 14:16 | link | commenti
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lunedì, 29 giugno 2009

Usa,stavolta il miracolo non c'è stato

Nonostante un primo tempo perfetto dove gli Usa si sono difesi con ordine e hanno colpito in maniera esemplare in contropiede,nel secondo tempo il Brasile si è scatenato e ha fatto vedere la propria forza.Vorrei però parlare alcuni giocatori americani:

HOWARD:  il portiere dell'Everton che però è stato portato in Inghilterra dal Manchester United.L'Howard di questa Confederation Cup era lo stesso della prima parte di stagione con il Manchester United.Riflessi strepitosi e coraggioso nelle uscite.Questo Howard andrebbe bene per lo United

SPECTOR:forte fisicamente,non molto rapido e Robinho quando lo puntava lo saltava.E' un giocatore da West Ham (per il momento) e magari tra qualche anno in una grande

ONYEWUO: in difesa è quello che mi è piaciuto di più.Un gigante  ,le prendeva di testa ,di piede.Ha giocato solo qualche partita in Premier League con il Newcastle ma i club inglesi farebbero bene a richiamarlo.Non dico squadre di prima fascia ma almeno quelle di Uefa,si.

DONOVAN: in questa nazionale non ci sono fenomeni e nessuno farebbe follie.Il Donovan in nazionale è un gran giocatore,in Europa gioca a nascondino.Può fare grandi cose nel campionato olandese,magari in un Herenveen o in un Twente.

DEMPSEY: giocatore offensivo che gli piace partire da esterno e poi accentrarsi e segnare e lo ha fatto alla grande in questo torneo.Anche nel Fulham è importante.

ALTIDORE:questa si che è una piacevole sorpresa. Una prima punta fortissima a proteggere il pallone,fa salire la squadra e tecnicamente non è male. Lo vedo meglio in Inghilterra che in Spagna.

postato da: anglotedesco alle ore 21:14 | link | commenti
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Iceberg con Franco Barbato sul Canale di Sky Roma Tv 1 (num 860)

 

 

Sul canale satellitare (non abito in Lombardia) di Sky di Telelombardia Iceberg non andrà in onda in diretta,ma sempre sul satellite si vedrà su Roma Tv 1 canale numero 860.L'ho saputo solo pochi minuti fà.Presto i video con Franco Barbato.Intanto guardatevi i suoi interventi di circa un anno fà quando era da poco parlamentare.

postato da: anglotedesco alle ore 19:35 | link | commenti
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Emilia Verde

Nel lontano 1974 ,,il presidente algerino Houri Boumediene diceva:"Un giorno milioni di uomini lasceranno l'emifesfero Sud per fare irruzione nell'emisfero Nord,è non in modo amichevole.Verranno per conquistarlo,lo conquisteranno popolando con i loro figli.E' il ventre delle nostre donne che ci darà la vittoria".

In molti queste dichiarazioni non lo sapevano,ma l'hanno capito lo stesso e i musulmani qui non verranno a comandare,anche se in molti stanno dalla loro parte,cioè quelli che si ritrovano fuori dal Parlamento italiano ed europeo.Mi hanno regalato questo bellissimo libro fatto di dati e di testimonianze che non ammettono repliche.Questa settimana riporterò alcuni pezzi.Intanto parliamo dell'Emilia che è ancora "Rossa" ma non di molto...

da RAZZA PADANA/Adalberto Signore-Alessandro Trocino (Bur)

EMILIA VERDE

Nè Peppone nè Don Camillo.Spariti gli emblemi di una storia che non si ripete,i protagonisti di un'Italia polarizzata e ideologica,mandati al museo i baffoni di Stalin,i drappi tossi,la tonaca bonaria sa prete,il crocifisso che parla,ecco le camicie verdi invadere Brescello ,la Bassa parmense,sfondare nel Polesine e abbattere il muto di Reggio Emilia.
Un leghismo senza elmi e ampolle,senza volti noti e senza l'appoggia dei poteri forti.La terra rossa si stinge,le coop tremano,l'Emilia paranoica del Cccp ha nuovi timori,nuove speranze e delle certezze degli ultimi decenni non sa più che farsene.
Una delle zone per le quali la Dc ritardò l'arrivo delle Regioni,nel timore che diventassero una roccaforte del Pci potenzialmente eversiva,ha cambiato colore,forma,sostanza.Il Carroccio a Reggio passa dal 3,9 del 2006 al 6,9 del 2008.Nella Bassa arriva a punte del 14%.
Il modello emiliano si sgretola,l'immagine del buon governo della sinistra si appanna e la diversità della sinistra italiana pregmatica e solidale rischia di diventare un ricordo sbiadito.La "secolarizzazione" politica,che per la destra è sopratutto l'affrancamento dell'egemonia anche culturale delle coop,è il prodotto degli stessi meccanismi di insicurezza sociale e di paure collettive che hanno contagiato il Nord.E della modernizzazione e del riconoscimento reciproco.

REGGIO PARANOICA

I legisti emiliani hanno un repertorio di parole meno graffiante dei loro compagni padani doc.Ma la sostanza di cui sono fatte le loro paura e i loro desideri è la stessa:"A Reggio c'è stato dal 99' un boom demografico pazzesco" dice il capogruppo in Comune Giacomo Giovannini."Trentamila abitanti in più,per lo più stranieri,su centossessantamila abitanti reggiani.La gente è stufa dell'accoglienza indiscriminata" (Marco Alfieri,Immigrato e fisco,l'Emilia svolta,in "Il Sole 24 Ore",16 aprile 2008).Un boom certificato:Reggio è la città che in tutto il Paese ha registrato il maggior aumento della popolazione negli ultimi anni.Ed è anche tra le prime tre province italiane che hanno assorbito il numero maggiore di quote di immigrazione.Gli immigrati (comunitari ex extracomunitari) costituiscono il 13% della popolazione,la percentuale più alta di tutta l'Italia.
Qui a Reggio i nuovi elettori hanno i volti antichi della buona borghesia spaventata,dei professionisti delle aree urbane,di quella riserva di bonario buon senso che è costretto a fare i conti con un mondo che cambia.
Hanno il volto rassicurante di Angelo Alessandri,classe 69' ,geometra e artigiano,esponente moderato e più che presentabile del leghista emiliano,nonchè presidente federale del Carroccio.Mai un tono sopra le righe ,mai una parola fuori posto.Alessandri ha uno sguardo ironico lontano anni luce da certi rigurgiti di violenza verbale pedemontana,incarna l'eccezione padana in terra emiliana e la sia campagna elettorale è stata discreta e pervasiva.
Stessi toni di voce bassi,ma decisi,li puoi trovare da certi parroci reggiani.Che qui parlano imprevedibilmente come leghisti.E' il caso di don Franco Ranza,parroco della chiesa di San Francesco:"Marocchini e tunisini spacciano la droga sul sagrato e ci sono state violenze e scippi nei giardini di fronte.Non possiamo diventare ospiti di chi ospitiamo" (Pierangelo Sapegno,Il nuovo Pci è La Lega.E l'Emilia cambia pelle,in La Stampa,17 aprile 2008).E' la variante curiale del "padroni a casa nostra",campanello d'allarme di un equilibrio perduto.
Laddove un tempo la sinistra presidiava il territorio,i bar ,i circoli Arci, perfino le parrocchie,ora ci sono i leghisti.Lo spiega bene Mauro Manfredini,consigliere regionale del Carroccio ,che sa di cosa parla,avendo avuto per anni la tessera del Pci:"Faccio le stesse cose che facevo quand'ero nel Partito comunista:batto tutti i portoni,rompo le palle a tutti e sto ad ascoltarli e ho tre parole d'ordine e le ripeto sempre.Il nuovo Pci è la Lega.I loro militanti sono spariti,sono lontani da tutto,non capiscono più la realtà" (Ibidem)
Una classe dirigente,quella del Carroccio,che è quasi sovrapponibile a quella del vecchio Pci.Lo scopre dopo la campagna elettorale anche "Il manifesto",che va a trovare Giacomo Giovannini,segretario cittadini del Carroccio,e dietro di lui vede spuntare un ritaglio di giornale del 1975,con l'ex presidente di regione  comunista Guido Fanti che propone "la macroregione padana".Il quotidiano comunista,con un bel reportage,non manca di sottolineare il "razzismo" della Lega,ma è costretto ad ammettere che anche qui "il voto a sinistra sembra resistere solo come tabù".Lo spiega bene Adil,un giovane che lavora per il centro interculturale del  Comune: "La trasformazione qui è potente,la Lega dà risposte e la sinistra non  ne parla".

 

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domenica, 28 giugno 2009

Esistono giornalisti liberi al 100%?

Questo interessantissimo post di Daniele Martinelli fa il punto di com'è la situazione giornalismo in Italia.Si vendono sempre meno copie e sono a rischio moltissimi giornalisti. Sapere che in tanti rischiano il posto di lavoro non è bello,però c'è da essere obiettivi e molti giornali meritano di non essere comprati,anzi quasi tutti. Non fanno informazione,ma leccano il culo. Abbiamo quelli di destra che scrivono le minchiate della sinistra e viceversa. Nessun giornale fà informazione a 360 gradi. Ieri ho comprato IL Giornale per leggere l'intervista di Antonio Cabrini che scenderà in campo con l'Italia dei Valori,all'interno c'era anche Il Giornale regionale.Ebbene, c'erano solo riportati i  reati degli extracomunitari mentre quelli di sinistra li nascondo. Stesso discorso per quelli in rete o in televisione. Prendiamo alcuni grandi giornalisti che  da molti vengono definiti "LIBERI" e cioè Gian Antonio Stella-Sergio Rizzo-Marco Travaglio -Peter Gomez e Gianni Barbacetto. Stella e Rizzo a differenza degli altri che ho citato, politicamente non risparmiano nessuno però mai una volta che scrivono sui finanziamenti pubblici ai giornali (lavorano entrambi per il Corriere della Sera). Travaglio-Barbacetto e Gomez di tirar fuori le stupidate di Di Pietro e l'Italia dei Valori non ne vogliono sapere tanto che se uno le scrive,i loro fans gli danno del fazioso ,del bugiardo o del berlusconiano. Forse uno dei pochi totalmente liberi (se qualcuno mi dimostra il contrario cambio idea senza problemi) è Elio Veltri  e poi sto scoprendo questo Alberico Giostra che non conoscevo.

da www.danielemartinelli.it

 TANTI GIORNALI IN AGONIA

Dall’inizio del 2009 sono 516 i giornalisti prepensionabili, 1.950 quelli che hanno 59 anni di età e 35 anni di contributi. Perciò i conti dell’Inpgi (L’Inps dei giornalisti) sono a rischio assieme agli editori, che con tutta probabilità si vedranno aumentare di almeno 6 punti percentuali il gettito previdenziale per i loro dipendenti.

La crisi dei giornali è sempre più grave. Il quotidiano Il Messaggero, per esempio, da oggi è uscito senza le firme dei suoi redattori che protestano per la rottura delle trattative sul piano di crisi imposta dall’azienda. Nel quotidiano del suocero di Casini sono a rischio 48 posti di lavoro, la chiusura di 2 redazioni e pesanti sacrifici economici per l’intera redazione.
Quanto a Repubblica e Corriere Carlo De Benedetti ha annunciato che “dai primi di luglio partirà una riduzione del personale“.

Le entrate pubblicitarie calano senza spiragli di ripresa. Si vendono meno giornali, quindi gli editori sono costretti a diminuire i costi con meno pagine e meno giornalisti.
A Bari il presidente dell’associazione italiana stampatori di giornali Paolo Paloschi, nella giornata di apertura della 12esima conferenza internazionale per l’industria editoriale e della stampa italiana, ha detto che gli articoli sui giornali dovranno essere per forza più incisivi e sintetici, scritti da pochi collaboratori in redazioni snelle, in un contesto di distribuzione razionalizzata e con costi di agenzie per le foto ridotti al lumicino.

Intanto il governo, per voce del capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio Elisa Grande, consapevole della necessità di assicurare al mondo dell’editoria “una riforma strutturale di sistema condivisa” ha detto che “la presidenza del Consiglio sta facendo i salti mortali per trovare i fondi necessari per assicurare il pagamento dei contributi diretti per il 2009″. Proprio nelle ore in cui a Montecitorio è stato approvato il reintegro di 70 milioni per il fondo per l’editoria per il 2009 e altri 70 per il 2010.

Con la scusa che la crisi sia “occasione per riflettere sul complesso di inferiorità che la stampa vive rispetto a Internet e alla tivù“, si è ormai preso atto che è cambiata la tempistica delle notizie e anche le modalità. Il ruolo di Twitter nelle vicende dell’Iran è soltanto l’ultimo esempio.

Intanto, di seguito, l’elenco degli esuberi (in leggero difetto) in alcune redazioni italiane:

Corriere della Sera 91
Periodici Rcs 90
Mondadori 90
Repubblica 60
La Stampa 60 (34 prepensionati)
Il Messaggero 48
Poligrafici 34
Il Sole 24 Ore blocco del turnover per 30 posizioni.
Il Mattino 33
Apcom 30
Agi 21
Tuttosport 19
Gazzettino 17
L’Unità 17
Liberazione 19
L’Arena e Giornale di vicenza 12
Telereporter 12 redattori su 23 in cassa integrazione
Conti Editore 12
L’Eco di Bergamo 9
Provincia di Como 9
La Prealpina 6
La Cuba editori 10 contratti di solidarietà
Olympia 4
Agr 6

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sabato, 27 giugno 2009

Il bell'Antonio scende in campo con Di Pietro

Curiosando tra i quotidiani mi ha incuriosito l'intervista di Antonio Cabrini rilasciata al IL GIORNALE,senza quella lo avrei lasciato là. L'ex grande terzino sinistro della  Juventus e della nazionale  ha deciso di vestire la casacca dell'Italia dei valori e sarà responsabile dello sport nel Lazio e per questo non c'è nulla di male anche se un conto è giocare un conto è  dirigire il settore sportivo.La cosa strana (sopratutto per chi legge coloro che a Di Pietro non torcerebbero neanche un capello)  che per l'ennesima volta l'Italia dei Valori "arruola" un ex di centrodestra.Infatti Cabrini a Bologna era consigoliere di una lista di centrodestra.
Piu rivedo Piazza Navona dello scorso luglio e più mi vien da ridere.Al momento che parlava Di Pietro sventolavano le bandiere del Partito Comunista. Non voglio difendere questo partito perchè non lo voto (l'avrei votato 30-40 anni fà) ,ma come si fà sventolare bandiere comunista per uno che è anti-comunista come Di Pietro?
Sono quei giovanotti che Tonino è riuscito a rincoglionire.I vecchi comunisti invece non si sono fatti fregare e Di Pietro non lo digeriscono.Si fanno solo qualche risata quando attacca Berlusconi.
Ragazzi qui non si tratta di dar contro a un partito piuttosto che un altro,si tratta di fare cittadini contro politici.Voi da che parte state?

da IL GIORNALE di sabato 27 giugno-Intervista di Marco Zucchetti

Se le sue scelte politiche avessero rispecchiato la sua carriera calcistica,Antonio Cabrini si sarebbe trovato in Rifondazione Comunista.Invece,l'ex terzino sinistro della Juventus e della nazionale,con un contropiede ha stupito tutti,annunciando che scenderà in campo con il partito Di Pietro.

CHE SORPRESA E' QUESTA? COME UN PORTIERE CHE FA GOL...

In realtà ho solO ripreso un vecchio discorso.Nei primi anni Novanta ero consigliere a Bologna e la passione politica è rimasta.

DI PIETRO ALLORA ERA FRESCO DI ADDIO ALLA TOGA...

E io ero consigliere di minoranza con la lista civica di centrodestra di Gazzoni Frascara,l'allora presidente del Bologna.Era una città "rossissima",eravamo una minoranza assoluta.

ORA INVECE PASSA DALL'ITALIA MUNDIAL ALL'ITALIA DEI VALORI.PERCHE' QUESTA SCELTA?

Perchè è un partito di rottura perchè mi hanno dato questa possibilità.

IL FILOSOFO CE L'HANNO,LA HOSTESS CE L'HANNO,IL PM CE L'HANNO DOPPIO.IL CALCIATORE MANCA...

Ho parlato con Stefano Pedica (il segretario Idv Lazio,ndr),avevano bisogno di un referente sportivo.

VOI SPORTIVI ANDATE FORTE:IL PORTIERE GALLI CANDIDATO SINDACO A FIRENZE,IL CANOISTA PERRI SINDACO PDL NELLA CREMONA DOVE ANCHE LEI E' NATO.NON LE VA STRETTO QUESTO RUOLO DI RESPONSABILE REGIONALE DELLO SPORT?

Grande il mio amico Oreste Perri! Sono contento per lui.Comunque è vero,gli sportivi si danno da fare.Anche la politica ha bisogno di facce nuove.Ma io non ho manie di grandezza.

LEI HA GIOCATO E ALLENATO E ALLENATO DA NOVARA A CROTONE,MA MAI NEL LAZIO.COME FARA' A ESSERE IL RESPONSABILE REGIONALE?

Conosco le dinamiche dello  sport e so che qui ci sono problemi grossi da risolvere.E poi Coni e Figc hanno sede a Roma.

CHE C'AZZECCA IL BELL'ANTONIO CON IL TONINO NAZIONALE?

Mi piace il suo carattere sanguigno.Non è un politico,è un personaggio d'impatto.E poi apprezzo che non ragioni per partito preso e anche se all'opposizione non dica sempre no.

IN VERITA' LE VOLTE IN CUI DI PIETRO NON CONTRADDICE IL GOVERNO SI CONTANO SUI MIGNOLI...

Si,bè,ma motiva sempre le sue posizioni.E poi è uno che guarda la gente,mentre altri litigano per cavolate.

TIPO IL GOSSIP SUL PREMIER?

Invenzioni o verità,non mi interessa.Io penso che si debbano guardare i risultati di una persona, non la sua vita privata.All'operaio Fiat non interessa con chi va a letto Berlusconi.

ALL'OPPOSIZIONE SI

Non sarà nè il primo nè l'ultimo scandalo.In Italia ricordiamoci che c'è il Vaticano.Comunque finirà in un bicchiere d'acqua.

LA SUA STORIA D'AMORE CON IL CALCIO E' PROPRIO FINITA?

Non punto il dito contro nessuno,però nel pallone ci sono troppi compromessi che non mi piacciono.

E' LA STESSA COSA CHE DICE DI PIETRO DELLA POLITICA...

Eeeeh,lo so.La correttezza non paga,non sono adeguato a questi tempi.

NON DICA COSI, E' PURE ANDATO ALL'ISOLA DEI FAMOSI...

Quello l'ho fatto perchè mi divertiva e mi dava l'opportunità di far conoscere il Cabrini uomo e non solo calciatore.

E IL LIBRO CHE HA SCRITTO? RICATTO PERFETTO.UN'ANTICIPAZIONE DELLE VICENDE DI ESCORT DI QUESTI GIORNI?

Anche quello un divertimento.Avevo tanto tempo libero.

LEI HA ALLENATO LA NAZIONALE DELLA SIRIA. PIU DIFFICILE CAPIRE LORO O IL DIALETTO DI DI PIETRO?

Ah ah! Di Pietro è più facile:lui si aiuta coi gesti! Il siriano dice una cosa e ne fa un'altra

PIU O MENO COME I POLITICI D'OGGI.SENTA,LEI HA TIRATO UN RIGORE IN UNA FINALE MONDIALE.CHE RESPONSABILITA' ALTRETTANTO IMPORTANTE SI PRENDEREBBE ORA?

Rendere obbligatoria l'educazione sportiva nelle scuole.La politica io la vedo cosi:concreta.Dicono tutti di sapere come si può ribaltare la situazione mondiale di crisi.Solo parole.Non lo sa fare nessuno a prescindere dal partito.Si può solo lavorare per migliorare un pò

UNO NATO NELLA CASCINA MANCAPANE NON PUO' CHE SCEGLIERE IL BASSO PROFILO.MA POI NON E' CHE SI METTERA' IN TESTA DI VINCERE QUALCOSA ANCHE IN POLITICA?

Il mio sogno è essere eletto alle Regionali del 2010.Miro a fare poche cose,ma buone.I mondiali si vincono pallonata dopo pallonata.

postato da: anglotedesco alle ore 13:13 | link | commenti
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venerdì, 26 giugno 2009

Quello che Travaglio non scrive su Di Pietro...

Chiudo per questa settimana il discorso Antonio Di Pietro e tornerò nelle prossime settimane. Vorrei ricordare che lunedi sera ad ICEBERG ci sarà il grande,l'indiscusso numero uno dell'Italia dei Valori, FRANCESCO "FRANCO" BARBATO.Mi auguro che Telelombardia  Satellite,non faccia le scherzo di lunedi scorso quando ha mandato in onda il programma sportivo.E' scontato che se lo posso vedere,ci saranno diversi video con Franco protagonista anche perchè ho in programma di mettere,su ANGLOTEDESCO CHANNEL,tutti i suoi interventi ,registrati da me.

Per tornare all'argomento.Marco travaglio che io stimo e continuerò a comprare i suoi libri,difficilmente scrive cose ,o meglio stronzate,dette da Di Pietro nel corso degli anni.Questo non lo condivido a dimostrazione che in Italia tranne pochi,gli altri sono tutti "semiliberi".Alberico Giostra è stato perfetto in questo libro.

da IL TRIBUNO-Alberico Giostra (Castelvecchi)

L'ATTACCO FINALE AL CENTROSINISTRA: DI PIETRO CONTRO TUTTI

Non è vero che il potere logora chi non ce l'ha.Logora anche chi ce l'ha,sopratutto se lo condivide con Di Pietro.Alla ripresa dell'attività politica dopo l'estate,Tonino ricominciava il martellamento degli alleati:"Ho dei dubbi che questo Centrosinistra possa rimanere quello che è ancora a lungo",dichiarava a La7.E la colpa era dei soliti comunisti: "Avete mai visto una persona camminare dritta con le gambe che vanno una da una parte e una dall'altra? Cosi succede all'attuale coalizione di governo:ha la Sinistra massimalista che tira da una parte e quelli altri tirano dall'altra".Passava qualche giorno e da instancabile esternatore,dopo aver ricordato ancora una volta che il governo non sarebbe attivato alla fine della legislatura,si sperticava in elogi per il Centrodestra: "Visti i contrasti con la Sinistra radicale su alcune grandi opere grazie al Centrodestra e devo dire che molto è stato fatto dal governo Berlusconi con la legge obiettivo che ha indicato la priorità per il Paese".In realtà tutte le grandi opere in costruzione erano state iniziate dai Governi di Centrosinistra e Berlusconi non aveva avviato un bel nulla,esattamente come Di Pietro.
A quel punto però la situazione era di nuovo matura per sferrare un nuovo attacco a tutta la Sinistra,il vero ostacolo all'affermazione di Di Pietro come il miglior Ministro del governo Prodi,visto che tutti i problemi venivano dagli ambientalisti e dai comunisti:"Al Ministero dell'Ambiente spesso si opera e si lavora non per trovare la migliore soluzione,fare meglio l'opera nel rispetto dell'ambiente ma per non farla fare (Ansa,13 settembre 2007)

E senza aver il coraggio di dirlo apertamente,come per il ponte sullo Stretto,si schierava per il nucleare: "Il nucleare oggi non è come quello di ieri.Non se ne abbiamo davvero bisogno.Personalmente vorrei adoperarmi affinchè non vi si ricorda,ma non facciamo demagogia.In attesa che un'energia differenziata possa attecchire da noi abbiamo bisogno di un'energia questa mattina sennò quest'inverno rimaniamo al freddo"  (Ibidem)
Quando nel 2009 Berlusconi annuncerà la costruzione di centrali nucleari, Di Pietro si dimenticherà di quanto appena riportato e si scaglierà contro l'energia atomica, "pericolosa e superata"

I ministri sono troppi e inutili.E siamo invasi di sottosegretari inutili e incapaci.Vanno dimezzati (Ansa, 20 settembre 2007).Due giorni dopo si schierava per il no alla proroga degli sfratti.La motivazione sarebbe stata benissimo in bocca a un Ministro del governo Berlusconi:"Il proprietario non può pagare l'incapacità dello Stato di dare risposte ai più deboli.Lo Stato si faccia carico di una serie di interventi per evitsre che queste 2.500 famiglie finiscano sotto i ponti,ma restituendo il diritto di proprietà ai proprietari" (Ansa,22 settembre 2007).

Passavano altri due giorni e stavolta a dover fare un passo indietro secondo Di Pietro era Visco.
"L'illegittimità dell'operato del viceministro rilevata dalla magistratura mina il rapporto di fiducia che deve necessariamente esserci tra lui e il Corpo della Guardia di Finanza di cui ha la responsabilità politica.Si appalesa quindi l'opportunità di un suo passo indietro (Ansa ,24 settembre 2007).
La cosa buffa era che Visco quel passo indietro,cioè rinunciare alla delega sulle Fiamme Gialle,lo aveva già fatto.Quindi Tonino passava a elogiare il Generale berlusconiano:"La lotta all'evasione è il risultato di un'azione coordinata e non solo di Visco.Gli obiettivi raggiunti nella lotta agli evasori sono stati e sono frutto di tutta la coalizione e sopratutto  dell'operato e dell'impegno della Guardia di Finanza e del suo comando  operativo con il Generale Speciale,il quale ha dato e firmato le direttive operative (ibidem).

Dopo l'elogio delle grandi opere berlusconiane e l'apologia del Generale che usava i mezzi aerei delle Fiamme Gialle per farsi trasportare le casse di spigole in alta quota,Tonino se ne usciva con un altro degli argomenti cari alle destre nostrane,la revisione della legge Gozzini:"Sono dell'idea che per i reati gravi e per i criminali recidivi il carcere debba essere scontato.Quando venne fatta la legge Gozzini si pensò molto e bene alla riabilitazione,ma non se ne calcolò bene le conseguenze (Ansa,4 ottobre 2007).
Quella di cambiare la legge Gozzini è una delle poche idee che l'ex-pm non ha mai cambiato e già nel 2000 diceva che "così com'è formulata lascia troppa discrezionalità alla magistratura.Occorrono norme più restrittive" (Ansa,8 febbraio 2000).Qualche giorno prima della richiesta di revisione della Gozzini,Di Pietro aveva annunciato una legge sulla questione morale con Fini  e aveva preso a corteggiare la Brambilla:"Può diventare un'alleata",dichiarava l'ex-pm.E il 28 settembre "Libero" titolava: "Bentornato a Destra.Dopo 10 anni Tonino si ritrova.

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giovedì, 25 giugno 2009

Miracolo Usa!

Devo cambiare opinione sulla Confederation Cup,adesso si sta giocando a buon livello e le squadre ci tengono tanto che gli allenatori non risparmiano nessuno.

Mi fa piacere per gli Usa,una volta  mi interessavo di piu del calcio americano ,poi sono subentrati altri interessi piu importanti.Mi ricordo la nazionale americana ad Italia 90:erano tutti dilettanti sconosciuti che giocavano nell'allora lega dilettantistica americana e mai nessuno dei campionati piu importanti  si sarebbe azzardato a  spendere soldi per Tony Meola, Whindiscmann-Stewart-Ramos -Paul Caligiuri (solo il Parma ebbe un timido interesse per lui).Adesso invece giocano quasi tutti nei campionati europei e molti in Premier League e li sono cresciuti. Ad esempio ho visto un ottimo Spector (del West Ham ma portato in Inghilterra dal Man Utd) sulla fascia destra  e un gigantesco (in tutti sensi) Onyewu come centrale.Nel reparto avanzato:Donovan a sinistra e Dempsey a destra sono bravi tecnicamente e insidiosi mentre al centro dell'attacco Altidore   ha fatto ottimi movimenti,ha lottato e ha anche segnato l'1-0.

Nonostante tutto non penso che la squadra di Bradley sia piu forte di quella di Bruce Arena dei Mondiali del 2002.Quella era molto quadrata  e sapeva colpire al momento giusto.Non penso che questa possa arrivare oltre i quarti.

postato da: anglotedesco alle ore 19:58 | link | commenti
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Notizie Padane


NOTIZIE PADANE

Ogni tanto mi incuriosisce leggere la Padania.Ci sono notizie che riguardano l'immigrazione e su come gestiscono questo problema le Città o cittadine comandate dai leghisti.Alcune volte scrivono cose sacrosante come quei tre rumeni cacciati perchè non si volevano integrare (articolo 20 delle legge comunitaria),perchè sappiamo che là per un furto pigliano 5 anni di galera e invece qui un bel niente.Non sono d'accordo sulle multe a chi chiede l'elemosina. Ci vorrebbe invece la galera ,con pene pesanti,per chi manda a fare l'elemosina a minorenni. In Italia poi il rom si trova bene perchè rischia poco, in altri sfruttare i minorenni vuol dire fare molti anni di galera.

da LA PADANIA di mercoledi 24 giugno

NON SI INTEGRANO:PRIMI CITTADINI UE ESPULSI DALL'ITALIA-Articolo di Selvaggia Bovani

MORTARA (Pv) .E' stato firmato il primo decreto di allontanamento a carico di due cittadini comunitari residenti a Mortara,comune di circa 15.000 abitanti in provincia di Pavia,con amministrazione guidata dalla Lega Nord.I due individui,di nazionalità romena e rispettivamente di 19 e 21 anni,hanno alle loro spalle diverse denunce a piede libero per furto e per disturbo alla comunità,non hanno alcun reddito e hanno rifiutato qualsiasi tentativo di integrazione.I due romeni fanno parte di una comunità di oltre 700 persone,originarie di Crajova e di cui 300 imparentate tra loro,tutte residenti a Mortara.
"Due anni fa-ha spiegato Elio  Pecchenino-assessore alla Sicurezza del Comune di Mortara,nella conferenza stampa-abbiamo incontrato l'intera comunità straniera e mostrato loro tutta la nostra volontà di integrazione.Sopratutto nei confronti dei bambini,con progetti specifici nelle scuole del territorio.Un progetto che ha avuto risultati,tranne che per i bambini rom che hanno superato di gran lunga il limite delle assenze.Per questo,quando siamo stati chiamati al Tavolo sulla sicurezza promosso dalla Provincia di Pavia,cui hanno partecipato anche il prefetto Ferdinando Buffoni e il questore Paolo Di Fonzo,oltre ai rappresentanti delle forze dell'ordine,abbiamo segnalato questa situazione.Ci hanno chiesto quindi di procurare dei dossier,cosa che noi avevamo già preparato ,anche grazie al prezioso lavoro svolto dalla Polizia Municipale.Ecco quindi che la nostra richiesta è stata accolta.I due romeni hanno violato l'articolo 20 della legge comunitaria 30 e sono stati quindi allontanati dal nostro Paese.Non potranno tornare in Italia per i prossimi cinque anni.
Un piccolo grande successo,se rapportato alle dimensioni della comunità rom."E' sicuramente un ottimo risultato-prosegue Pecchenino-anche per sottolineare che l'Italia è un bellissimo Paese,pronto a ospitare tutti coloro che rispettano le nostre leggi.Spero che questo risultato serva anche a smuovere tutti coloro che fino ad ora ci ha tentato di scoraggiarci e che non credevano nel nostro progetto".
Piena soddisfazione anche da parte del segretario provinciale pavese della Lega Nord,il senatore Roberto Mura."Ottimo il lavoro svolto dai nostri amministratori mortaresi,dimostrazione che,quando la delega alla sicurezza è nelle mani di Lega Nord,i risultati sono evidenti per tutti.Sicuramente la lotta all'immigrazione clandestina e i processi di integrazione delle comunità rom sono all'ordine del giorno.I giornali sono pieni di articoli che parlano di furti nei supermercati e nelle abitazioni,e la maggior parte degli autori è di appartenenza rom.E' ora che i nostri cittadini tornino a vivere in sicurezza,e a non temere più di trovare la casa svaligiata,al rientro dopo il lavoro.
La gente ci chiede maggiore tutela,e noi stiamo attuando tutti gli strumenti utili per garantirla".

STOP AGLI ACCATTONI

Come già successo in passato,un'iniziativa della Lega Nord in materia di sicurezza urbana è partita da Cittadella.Il sindaco e deputato Massimo Bitonci ha firmato venerdi scorso un'ordinanza predisposta dal comandante della Polizia locale Antonio Paolacci che vieta l'accattonaggio e delle eventuali attrezzature  utilizzate per svolgere l'attività.
Il divieto di accattonaggio riguarda l'intero territorio nel centro storico e del centro abitato,le intersezioni stradali,le aree adibite a parcheggio,quelle prospicienti la stazione ferroviaria,l'ospedale e la casa di riposo,davanti e in prossimità di luoghi di culto o cimiteri,davanti o in prossimità degli ingressi di esecizi commerciali,davanti o in prossimità di uffici pubblici e degli istituti bancari.
D'altro canto,la stessa ordinanza sollecita l'attenzione dei servizi sociali a favore di coloro che sono davvero indigenti e,come detto,promuove controlli severi contro lo sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali degli "schiavi" dell'elemosina,in genere minori e disabili,che sono in effetti le prime vittime del fenomeno.

GENOVA,PRESIDIO CONTRO CAMPI NOMADI

Sono state raccolte oltre 300 firme in due ore al presidio della Lega contro il campo nomadi di fronte allo stadio di Marassi.Erano presente Bruno Ravera, Bruno Ferraccioli,vicepresidente del Municipio Bassa Val Bisagno e il segretario provinciale genovese Edoardo Rixi.Il forte afflusso di cittadini per il presidio della Lega ha preoccupato i rom,che hanno abbandonato lo spiazzo che avevano occupato. "un risultato-dice Rixi-che fa ben sperare:ora attendiamo che il comune metta nuovamente i dissuasori per impedire l'ingresso dei caravan".

postato da: anglotedesco alle ore 17:03 | link | commenti
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FREE NEWS CALCIO I)NTERNAZIONALE

Il West Ham avrà in prestito per un anno ma con il diritto di riscatto,il trequartista cileno Jimenez (25 anni).

Dopo un anno abbastanza deludente al Real Madrid,Rafael Van Der Vaart potrebbe tornare all'Amburgo.Su di lui però ci sono anche Ajax e Werder Brema.

postato da: anglotedesco alle ore 05:26 | link | commenti
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mercoledì, 24 giugno 2009

IMMIGRAZIONE:le mille versioni di Antonio Di Pietro

Da quando ho deciso di non risparmiare nessuno (grazie anche a qualche libro di gente neutrale),ho ricevuto critiche sia da una parte che dall'altra,sul mio canale Youtube e altri miei blog.Mi sono beccato ovviamente del comunista da parte dei berlusconiani (non sanno dire altro) ,ma anche i dipietristi non hanno molta  fantasia e infatti mi etichettano sempre come "fazioso".Ma d'altronde funziona cosi: bisogna evitare di guardare le tv berlusconiane e gran parte della Rai.Sono d'accordo perchè non fanno informazione ma leccano il culo al Primo ministro. Allora bisogna informarsi con la rete e sopratutto con certi giornalisti (scuderia Di Pietro) che sono perfetti quando si tratta di parlare di Pdl-Pd e  Udc, mentre dell'Idv parlano solo in modo positivo  senza tirar fuori invece le minchiate dette e anche fatte.Se uno le tira fuori, ti danno appunto del fazioso e del bugiardo.

Antonio Di Pietro sta al Centrosinistra perchè dall'altra parte c'è Berlusconi e non ci vuole molto a capirlo che lui vuole solo ed esclusivamente distruggere il Piduista (mi auguro che ce la faccia) ,come in un film western del mitico Sergio Leone.Senza Berlusconi,l'ex pm starebbe con l'Udc o Alleanza Nazionale. Cosa mi fa dire questo? Lui è cresciuto in una famiglia di democristiani che gli proibivano di giocare con il figlio del muratore perchè ritenuti comunisti e peccatori, come se tutti i democristiani non fossero peccatori (difficile trovarne uno che non sia divorziato o che non faccia le corna alla moglie e c'è anche una foto dove lo stesso Di Pietro bacia una giovane donna a Roma). Però ci sono anche i cittadini e di questo sembra che gli interessi poco. Basti ricordare che lui tira fuori sempre il fatto che Berlusconi abbia depenalizzato il falso in bilancio ma mai che lo stesso Berlusconi abbia depenalizzato i reati degli imprenditori (o meglio i padroni).

Il bello è che vuole far credere alla gente di essere diverso dal centrodestra ma in realtà è quasi la sua fotocopia. Litiga sempre col centrosinistra e si divide perchè ovviamente ha idee di destra.Sappiamo benissimo che la sinistra ha un debole per l'immigrazione clandestina e che l'Indulto (che lui ha votato contro) l'hanno fatto oltre che per far uscire i colletti bianchi (destra e sinistra) anche per svuotare le galere dove sono scoppiate grazie agli stranieri (quasi tutti clandestini).Inutile star a litigare, loro hanno queste idee.Io che non sono pagato profumatamente dai cittadini,come Di Pietro,non ho regole da seguire e alcune cose sull'immigrazioni clandestina le condivido e le dico.L'Italia dei Valori dice di essere diversa sopratutto dalla Lega,però ha approvato il federalismo fiscale e poi c'è altro...

L'Italia dei Valori in Europa fa parte del gruppo LIBERALE che:

-Ha votato la legge Bolkestein che è per la privatizzazione del servizio in Europa

-E' per il prolungamento  dell'orario di lavoro a 65 ore settimanali

-E' a favore per detenere gli immigrati clandestini (anche senza commettere reati) all'interno dei Cpt o Cie fino a 18 mesi e mandarli in Libia dove possono anche essere mandati in Cpt non del loro Paese di origine

E per quanto riguarda la politica estera:hanno votato per uno stretto rapporto tra l'esercito europeo e la NATO e per rafforzare la presenza europea in Afghanistan.

Ieri ho lasciato un commento al sito VOGLIOSCENDERE dove scrive Travaglio.Ho detto che spero che almeno una volta l'anno prossimo ,o su Passaparola o ad Annozero,si parli anche della politica italiana ed estera dell'Italia dei Valori.Anche perchè dopo non si devono arrabbiare quando gli dicono che sono al servizio di Di Pietro. Comunque adesso basta e leggetevi un pezzo del bellissimo libro di Alberico Giostra.

da IL TRIBUNO-Alberico Giostra (Castelvecchi)

Nel 1997 Di Pietro su "Oggi" evocava il "taglio d'attributi" (A.Polito,Di Pietro è tornato ma l'Italia è diversa,in La Repubblica,5 settembre 1995) agli immigrati delinquenti.Poi quando Sandro Curzi ,suo antagonista al Mugello,glielo fece notare,naturalmente Tonino ritratterà:

"In un mio articolo,ho sostenuto che di fronte a violenze commesse da parte di immigrati io mi affido alla giustizia.Se vivessimo invece in uno Stato antico gli sarebbero stati tagliati gli attributi.In questo senso capisco la rabbia di quei genitori che hanno visto le loro figlie massacrate sulla Maiella.Anch'io direi: "tenetemi ferme le mani".Ma non ho mai detto che in uno stato moderno,quindi oggi di fronte all'emergenza immigrazione,io farei come facevano gli antichi" (Ansa,26 agosto 1997)"

Non lo avrà detto,ma solo averlo evocato era più grave.Nell'agosto del 1998,Di Pietro sparava a zero sulla politica sull'immigrazione dell'Ulivo definendola "permissiva" e chiedeva di arrestare e rimpatriare in 24 ore gli immigrati che si rifiutavano di rivelare la nazione di provenienza.Scoppiò una bufera,"Ha metodi da secondino",protestava Caccavale di Forza Italia,"vuole le cannoniere",accusava Giovanardi dell'Udc,"Di Pietro è superficiale e demagogico",dichiarava Ranieri dei DS.La Iervolino lo invitava a ricordarsi dei diritti umani e Corbelli lo voleva persino denunciare per istigazione alla xenofobia.La verità è che il leader dell'IDV è sempre stato a favore del reato di immigrazione clandestina."Dando per scontato che la clandestinità deve costituire reato",dichiarava a Trieste nel 2001, "il problema della pena è legato a quello di una riforma del Codice di procedura penale" (Ansa,17 febbraio 2001).Il reato di immigrazione clandestina,che a giudizio dell'ex -pm doveva essere punita con il carcere da 15 giorni a tre anni,non doveva scattare al momento dell'immigrazione,ma al momento della contestazione.Nel decreto con cui l'immigrato clandestino veniva espulso,avrebbe dovuto essere indicata la pena che il pm chiedeva al gip nel caso il clandestino fosse stato ritrovato in territorio italiano.Solo quando ciò avveniva dovevano scattare l'arresto per direttissima e la pena (Ibidem).Era il periodo in cui l'IDV correva da sola contro il Centrosinistra cercando voti a Destra per battere Berlusconi,che vincerà proprio grazie a Di Pietro.

Nel maggio del 2002 appoggiava una proposta sull'immigrazione dell'UDC Bruno Tabacci,all'epoca al governo con il Cavaliere:"Mi sembra che la proposta Tabacci sia da accogliere perchè sull'immigrazione dobbiamo adottare una legge che nello stesso tempo esprima solidarietà a chi lavora e sia più rigorosa contro la criminalità clandestina" (Ansa 31 maggio 2002).
Un annetto dopo,dovendo a tutti i costi rientrare a far parte del Centrosinistra,si diceva invece d'accordo con Oliviero Diliberto:"Sono d'accordo con la proposta fatta dal segretario del PDCI su un patto tra le opposizioni per affrontare in maniera organica la delicata questione dell'immigrazione,dando risposte certe e chiare a cittadini che non possono essere considerati di serie B,ma che devono avere gli stessi diritti e doveri,a cominciare da quelli elettorali,dei cittadini" (Ansa,17 ottobre 2007).Poi incredibilmente,quando qualcuno proporrà di far votare gli immigrati alle primarie dell'Unione, Di Pietro si opporrà.E il bello è che aveva appena finito di accusare il Centrosinistra di essere "farfallino" sul tema dell'immigrazione.Ma chi più "farfallino" sul tema dell'immigrazione.Ma chi più farfallino di Tonino? Quando Giuseppe Pisanu alla Camera escludeva che esistesse un  binomio clandestinità-immigrazione,Di Pietro lo incensava:
"Ci voleva un ex-democristiano come il Ministro Pisanu per recuperare un pò di senso di responsabilità e frenare le velleità neonaziste della Lega,riportando la questione all'interno di un alveo di legalità (Ansa,23 giugno 2005).Esattamente un mese dopo ecco cosa dichiarava a Libero:"Sull'immigrazione clandestina,loro,i miei alleati dicono che è sempre una risorsa,ma gliel'ho detto che ci sono pure i criminali,i terroristi.Io e Clemente Mastella siamo stati molto chiari.Bisogna distinguere tra immigrazioni regolare,clandestina e criminale (in Libero ,23 luglio 2005).Quindi nell'ottobre dello stesso anno,dopo la pubblicazione dello straordinario reportage di Fabrizio Gatti de l'Espresso sul CTP,Di Pietro si scagliava contro il Ministro Pisanu definendolo "in malafede e mentitore" per aver nascosto che gli immigrati erano trattati come "bestie da macello" (Ansa,7 ottonre 2007).Critica sacrosanta,ma dov'era Di Pietro quando i parlamentari della vituperata Sinistra radicale avevano fatto la stessa denuncia di Gatti? C'era qualcuno che potesse legittimamente sostenere di ignorare che cosa succedeva nei CPT italiani?

Sappiamo  bene che uno degli sport preferiti da Di Pietro è il tiro all'alleato.Nemmeno il Prodi II è stato in questo senso graziato dall'ex-pm,che viene spesso emotivamente coinvolto dai fatti di cronaca.E cosi,quando il 15 maggio del 2007 tre extracomunitari dirottavano un pullman  di linea nei pressi di Novara,l'Idv si scagliava contro il governo in tema di immigrazione", dichiarava in aula il capogruppo dell'Idv,Massimo Donadi, "ha una linea ondivaga che scivola su un buonismo ideologico dannoso per i cittadini.Tra la sicurezza e un governo non avremmo esitazioni nella scelta (Ansa,17 maggio 2007).Insomma,Di Pietro minacciava la crisi per un pullman dirottato da tre extracomunitari,dando peraltro la colpa al fantomatico "buonismo ideologico",leggi Sinistra radicale,quando in quel momento era in vigore la Bossi-Fini.Cinque mesi dopo chiedeva di regolamentare gli ingressi dei Rom in Italia, "almeno fino a quando
non saranno assicurati i mezzi necessari per ospitarli".Il titolare di Porta Pia accusava il governo "di aver aperto indiscriminatamente le frontiere" e sottolineava come in Italia ci fosse un numero di Rom dieci volte superiore a quello degli altri Paesi europei:"Senza lavoro,senza casa e senza sanità diventano una bomba sociale" (Ansa,6 ottobre 2007).A parlare,lo ricordiamo,era un Ministro del governo di Centrosinistra.
Quattro mesi dopo Prodi cadeva,Berlusconi tornava a Palazzo Chigi ,ma Di Pietro sull'immigrazione non sembrava aver cambiato idea."Che l'immigrazione clandestina divenga reato è indispensabile per il nostro Paese",dichiarava l'ex-pm."Noi rispettiamo  l'immigrato che lavora onestamente e che sia regolarmente registrato.Ma riteniamo anche che non si possa piu chiudere un occhio di fronte a chi viola la legge.Se un italiano,per esempio,si rifiuta di dare le proprie generalità,commette un reato.Non si capisce perchè lo stesso non debba valere anche per l'immigrato" (Ansa 15 maggio 2008).Passavano cinque giorni ed ecco la sorpresa.Presentando una proposta di legge sulla sicurezza in sette punti,Donadi dichiarava:"Prima di tutto va detto una volta per tutte che il reato di immigrazione clandestina è decisamente una bufala,perchè si creerebbero 650mila criminali a piede libero e perchè di questi,una volta che venissero arrestati,cosa se ne potrebbe fare? ( Ansa,20 maggio 2008).
Ma non era Di Pietro che da anni parlava di mandare in galera i clandestini? Che i troppi Rom erano una bomba sociale?
Ma c'era un'altra sorpresa:tra le misure ipotizzate per affrontare l'emergenza clandestini l'IDV prevedeva l'istituzione dei "centri di identificazione amministrativa" e l'inserimento nel Codice del reato di "mancata collaborazione alla propria identificazione".In sostanza Di Pietro cambiava le parole pensando di cambiare le cose.Ribattezzava i CPT centri  di identificazione amministrativa,senza peraltro spiegare se gli immigrati dovessero essere trattenuti a  forza come prima oppure no,e poi introduceva un reato che era la fotocopia di quello di clandestinità,il cui solo titolo,"mancata collaborazione alla propria identificazione",faceva insieme sorridere e venire i brividi.
L'8 aprile 2009, infine,l'IDV alla Camera,anzichè votare a favore,si asteneva su un emendamento all'art 5 del decreto legge sulla sicurezza,presentato dal PD e dall'UDC per bocciare l'allungamento dei tempi di permanenza fino a sei mesi dei migranti nei CIE,i centri di identificazione ed espulsione.E questo accadeva mentre una parte della stessa maggioranza votava contro,facendo andare sotto il governo.

 

 

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Free News calcio internazionale

Dopo la partenza di Tevez e sopratutto Ronaldo il Manchester United cerca un giocatore di grande livello e vorrebbe l'attaccante argentino dell'Atletico Madrid Sergio Aguero.

Tevez è sul mercato ma non ha ancora firmato per nessuna squadra.Per lui ci sono Chelsea-Barcellona e Manchester City.L'argentino preferirebbe il Barca.

In Spagna giungono voci che il Real madrid per avere Arbeloa (terzino) e Xavi Alonso  (mediano)avrebbe offerto al Liverpool 45 milioni di Euro.

 

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martedì, 23 giugno 2009

Don Ciotti

 

Vorrei dare una bella tirata d'orecchie al quotidiano locale che poi è anche il più antico d'Italia cioè la Gazzetta di Parma.A gente che prendono in giro gli italiani come Fini e la Marcegaglia  viene dedicato due pagine intere,ad un uomo invece che fa veramente del bene alla gente  ,come Don Ciotti, solo mezza pagina.

C'era tanta gente ieri alla Camera di commercio,di tutti i tipi e di tutti i partiti. Si perchè uno come Don Ciotti mette d'accordo tutti, anche i meno credenti. Di tutti gli incontri,penso che questo sia uno dei più importanti,perchè qui ci troviamo di fronte ad un uomo del fare ...bene.  E' uno che riesce a colpire la gente e i risultati si vedono. 

Parte-1
Parte-2
Parte-3
Parte-4

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STEFANIA ARIOSTO SU BERLUSCONI:lo assolvo,è malato di onnipotenza

Ieri sera tornato dall'incontro con Don Ciotti,mi aspettavo di vedere Iceberg su Telelombardia perchè era in programma una puntata dove si parlava ovviamente delle puttanate di Silvio Berlusconi con ospite Stefania Ariosto che come ricordate ha conosciuto molto bene il Berlusconi corruttore.Purtroppo sul satellite ho trovato un programma sportivo che ricorda molto IL PROCESSO DI BISCARDI , tra gli ospiti Franco Melli.Non so il motivo. Allora ho deciso di pubblicare una intervista che l'Ariosto ha rilasciato alla STAMPA (uno dei pochi quotidiani decenti ed equilibrati). Davvero molto interessante.

da LA STAMPA di domenica 22 giugno-Intervista di Paolo Colonnello

MA LEI,SIGNORA ARIOSTO,SE LO SAREBBE MAI IMMAGINATO?

In un certo senso alcuni comportamenti di Berlusconi si sono semplicemente accentuati.Io all'epoca venni marchiata come pericolosa perchè osai ribellarmi,raccontare ciò che sapevo.E sopratutto non aderivo ai loro comportamenti,a una certa arroganza che si sanava solo con il denaro.Anch'io ricevetti dei soldi ma tentai sempre di contraccambiare con Veronica

IN QUELL'EPOCA PERO' VERONICA LARIO ERA ANCORA LA SIGNORA BERLUSCONI,DI ESCORT A CASA DEL PREMIER NON SI SAPEVA NULLA

Infatti quando lo frequentavo io non c'era questo clima da basso impero,l'atmosfera era comunque diversa.Era molto intima ,famigliare ,quasi idilliaca tra di loro,una bella coppia con dei figli splendidi.Non so se lui già facesse le corna a sua moglie

VERONICA CHE RUOLO HA AVUTO SECONDO LEI?

Ha sopportato finchè ha potuto.Ha ragione quando dice che suo marito è malato,malato di onnipotenza.Mi sono identificata molto in Veronica ,gli attacchi che ha subito per essersi ribellata a un marito ormai incontrollabile,le foto di lei nuda,le volgarità scritte siu alcuni giornali:è lo stesso trattamento che riservarono a me.Sono giochi che non fanno più ridere nessuno,come le sue barzellette.

ANCHE LEI RICEVETTE I BRACCIALI A COLLANINE PRIMA DELLO SCANDALO?

Si,anch'io.Erano i regali tipici di Berlusconi,un comportamento in realtà di disprezzo verso le donne.Lui tende a comprare tutto.

NON SONO GESTI DI GALANTERIA,INVECE?

No, sono forme visibili di potere.Berlusconi adora la visibilità altrimenti non si spiega come sia possibile che accada tutto questo.Ma come,l'uomo che controlla le forze dell'ordine,i servizi segreti ,si fa mettere nel sacco da una prostituta che entra in casa sua e registra tutto? Aveva sicuramente la possibilità di farsi gli affari suoi in completa privacy ma lui non gode se non c'è una rappresentazione  esterna di quello che fa.E si mette cosi a rischio di ricatto.

QUANDO LO FREQUENTAVA LEI ERA DIVERSO?

Non era cosi.Questa accentuazione dell'esibizionismo sessuale credo sia dovuta alla senilità e all'intervento chirurgico che lo ha prostrato molto.

CHI E' BERLUSCONI IN PRIVATO?

Un uomo generosissimo,questo è fuori discussione ma i suoi doni hanno più a che fare con un sottile esercizio del potere.Berlusconi non ama le donne,è un bugiardo.

LA D'ADDARIO E LE SUE AMICHE A PALAZZO GRAZIOLI O A VILLA CERTOSA:SE LO ASPETTAVA?

L'utilizzo di ragazze escort o d'immagine è un modo di fare molto milanese,se vogliamo:spesso per fare affari si portano queste belle ragazze che vengono però indottrinate:le si dice come devono vestirsi,comportarsi.Ecco,in questa storia in fondo Berlusconi lo assolvo.La sua colpa è di essersi fidato di quel tipo,Tarantini,che portando le donne dal premier doveva assicurarsi che non registrassero e non ne parlassero in giro.Secondo me se ora Berlusconi si trova in questo scandalo la colpa è di questo tipo che forse si è voluto vendicare.Non credo c'entri chissà chi.In fondo questa è solo una storia triste e lui mi fa ormai un pò pena.

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lunedì, 22 giugno 2009

Il Piduista puttaniere e contaballe

Che Berlusconi sia un contaballe non c'è dubbio, puoi scriverci dei libri e vendere un sacco di copie (lo sanno bene Travaglio e Gomez). Adesso sta prendendo in giro anche i tifosi del Milan. Prima dice che non avrebbe venduto nè Kakà e nè Pirlo,adesso dice che bisogna venderli. Molto probabilmente ha bisogno di soldi per andare a puttane e altro. E poi un'altra cosa: sarà quello che sarà ma una volta dimostrava di capire di calcio ,ora neppure quello.Sostiene che un giocatore di 32 anni non sia vecchio.Be mica tutti sono Maldini o Baresi...

Riporto un articolo apparso oggi sul Corriere dello Sport di  Alberto  Polverosi

VENDERE PIRLO? Visti i conti...

Disse Berlusconi,quando Kakà aveva già firmato col Real Madrid: "Lo incontrerò e vedremo quello che si può fare". Il premier (erano i giorni delle elezioni) sapeva che Kakà era già del Real.A Madrid era andato col suo consenso.Non lo ha incontrato e non ha fatto niente se non incassare i 63 milioni (non molti visto il prezzo di Ronaldo) per il suo giocatore.Ma ieri il presidente,facendo tremare di nuovo la tifoseria rossonera,è tornato a parlare di eventuali cessioni e ha pronunciato sul conto di Pirlo piu o meno le stesse cose pronunciate sul conto di Kakà:

"Vedremo cosa farà.Speriamo che resti.Anzi,io sono stato il primo a dire che deve rimanere (come Kakà,ndr),ma poi mi hanno fatto vedere i conti...". E qui Silvio,sollecitato davanti al seggio da una piccola platea di elettori che continuava a dirgli si,è andato  un pò oltre: "Pirlo ci costa 54 miliardi di vecchie lire all'anno". Vale a dire 26 milioni di euro,13 milioni netti a stagione al giocatore.In realtà,i 54 miliardi sono fino al 2011,quando scadrà il contratto.

Berlusconi ha continuato:"Quando si vedono certe cifre,si deve ragionare.Adesso i prezzi nel calcio sono una follia pura.Se uno pensa alle cifre che ci sono e le commisura all'economia normale,non c'è nessun rapporto.Quindi,non si può andare avanti cosi,in una strada di follia.Bisogna avere un minimo di senso pratico e di decenza.Non si possono spendere quelle cifre.Adesso ho intenzione di fare delle cose a riguardo perchè è diventata una cosa generalmente inammissibile".

Ma Berlusconi a stabilire l'ingaggio di Pirlo? E non è stato Berlusconi a entrare,un quarto di secolo fa,nel calcio europeo con la forza,anzi,la furia,dei grandi capitali? Poi un ragazzino gli ha chiesto della cessione di Kakà:

"Sai quanto ci sarebbe costato se fosse rimasto? Trecento milioni di vecchie lire.E poi mica è stato Kakà a inventare il calcio".La sera in cui il brasiliano rifiutò il Manchester City,Berlusconi la pensava diversamente.Il presidente poi dato l'investitura a Pato:"E' bravissimo,può tranquillamente sostituire Papà,volevo dire Kakà.

Ringiovanire l'organico? Ma non diciamo fesserie: "Nel Milan ci sono giocatori che hanno 32 anni.Io quando avevo 32 anni non dormivo nemmeno". Gattuso e company sono avvertiti:sveglia,ragazzi.

 

 

postato da: anglotedesco alle ore 22:39 | link | commenti
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Oggi Don Ciotti a Parma

Stasera alle ore 18 presso la Camera di Commercio in via Verdi 2 (di fronte la stazione ferroviaria) ci sarà un interessante dibattito sulla mafia,organizzata dall'associazione Libera che come presidente c'è Don Luigi Ciotti che sarà presente.Io ci sarò e ovviamente riprenderò. Chi ha tempo,consiglio di andarci.

postato da: anglotedesco alle ore 09:37 | link | commenti
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domenica, 21 giugno 2009

IMMIGRAZIONE:le mille versioni di Antonio Di Pietro-1

Per prima cosa volevo dire a qualcuno che visita spesso i miei video su Youtube e che viene anche in questo blog,di non tirar sempre fuori la scusa che queste cose si sanno di già perchè non faccio i video solo per loro ma sopratutto per i ragazzi giovani tra i 15-20 che vogliono avvicinarsi alla politica.Io li incito a non farsi prendere per il culo dai politici,sopratutto dai leader che per prendere voti si inventano stronzate pazzesche.

In questo splendido libro di Alberico Giostra si parla di Antonio Di Pietro e l'immigrazione.Giostra riporta tutte le versioni di Di Pietro su questo problema.Ne diede parecchie, tutte per ottenere voti.Bisogna sempre ricordarsi che Di Pietro e l'Italia dei Valori fanno parte del centrosinistra e non del centrodestra perchè se uno legge attentamente quello scrive, pensa subito a uno di destra.Per carità ,sulla proposta di rimpatriare i clandestini in 24 ore,sarebbe perfetto ,però dare del razzista la maggioranza di adesso e poi vai a vedere quello che hai detto ...

Penso che se i Travaglio-Santoro -Barbacetto e Gomez ogni tanto pensassero alla cazzate di Di Pietro e l'Italia dei Valori,sarebbe meglio.Ad esempio quando (8 aprile 2009) l'Italia dei Valori si era astenuta su un emendamento all'art 5 del decreto legge sulla sicurezza,presentato dal PD e dall'UDC per bocciare l'allungamento dei tempi di permanenza fino a sei mesi dei migranti nei CIE.I giornalisti che ho citato prima non se la devono prendere quando gli dicono che sono a servizio di Di Pietro.

da IL TRIBUNO-Alberico Giostra (Castelvecchi)

Nel 1997 Di Pietro su "Oggi" evocava il "taglio d'attributi" (A.Polito,Di Pietro è tornato ma l'Italia è diversa,in La Repubblica,5 settembre 1995) agli immigrati delinquenti.Poi quando Sandro Curzi ,suo antagonista al Mugello,glielo fece notare,naturalmente Tonino ritratterà:

"In un mio articolo,ho sostenuto che di fronte a violenze commesse da parte di immigrati io mi affido alla giustizia.Se vivessimo invece in uno Stato antico gli sarebbero stati tagliati gli attributi.In questo senso capisco la rabbia di quei genitori che hanno visto le loro figlie massacrate sulla Maiella.Anch'io direi: "tenetemi ferme le mani".Ma non ho mai detto che in uno stato moderno,quindi oggi di fronte all'emergenza immigrazione,io farei come facevano gli antichi" (Ansa,26 agosto 1997)"

Non lo avrà detto,ma solo averlo evocato era più grave.Nell'agosto del 1998,Di Pietro sparava a zero sulla politica sull'immigrazione dell'Ulivo definendola "permissiva" e chiedeva di arrestare e rimpatriare in 24 ore gli immigrati che si rifiutavano di rivelare la nazione di provenienza.Scoppiò una bufera,"Ha metodi da secondino",protestava Caccavale di Forza Italia,"vuole le cannoniere",accusava Giovanardi dell'Udc,"Di Pietro è superficiale e demagogico",dichiarava Ranieri dei DS.La Iervolino lo invitava a ricordarsi dei diritti umani e Corbelli lo voleva persino denunciare per istigazione alla xenofobia.La verità è che il leader dell'IDV è sempre stato a favore del reato di immigrazione clandestina."Dando per scontato che la clandestinità deve costituire reato",dichiarava a Trieste nel 2001, "il problema della pena è legato a quello di una riforma del Codice di procedura penale" (Ansa,17 febbraio 2001).Il reato di immigrazione clandestina,che a giudizio dell'ex -pm doveva essere punita con il carcere da 15 giorni a tre anni,non doveva scattare al momento dell'immigrazione,ma al momento della contestazione.Nel decreto con cui l'immigrato clandestino veniva espulso,avrebbe dovuto essere indicata la pena che il pm chiedeva al gip nel caso il clandestino fosse stato ritrovato in territorio italiano.Solo quando ciò avveniva dovevano scattare l'arresto per direttissima e la pena (Ibidem).Era il periodo in cui l'IDV correva da sola contro il Centrosinistra cercando voti a Destra per battere Berlusconi,che vincerà proprio grazie a Di Pietro.

Nel maggio del 2002 appoggiava una proposta sull'immigrazione dell'UDC Bruno Tabacci,all'epoca al governo con il Cavaliere:"Mi sembra che la proposta Tabacci sia da accogliere perchè sull'immigrazione dobbiamo adottare una legge che nello stesso tempo esprima solidarietà a chi lavora e sia più rigorosa contro la criminalità clandestina" (Ansa 31 maggio 2002).
Un annetto dopo,dovendo a tutti i costi rientrare a far parte del Centrosinistra,si diceva invece d'accordo con Oliviero Diliberto:"Sono d'accordo con la proposta fatta dal segretario del PDCI su un patto tra le opposizioni per affrontare in maniera organica la delicata questione dell'immigrazione,dando risposte certe e chiare a cittadini che non possono essere considerati di serie B,ma che devono avere gli stessi diritti e doveri,a cominciare da quelli elettorali,dei cittadini" (Ansa,17 ottobre 2007).Poi incredibilmente,quando qualcuno proporrà di far votare gli immigrati alle primarie dell'Unione, Di Pietro si opporrà.E il bello è che aveva appena finito di accusare il Centrosinistra di essere "farfallino" sul tema dell'immigrazione.Ma chi più "farfallino" sul tema dell'immigrazione.Ma chi più farfallino di Tonino? Quando Giuseppe Pisanu alla Camera escludeva che esistesse un  binomio clandestinità-immigrazione,Di Pietro lo incensava:
"Ci voleva un ex-democristiano come il Ministro Pisanu per recuperare un pò di senso di responsabilità e frenare le velleità neonaziste della Lega,riportando la questione all'interno di un alveo di legalità (Ansa,23 giugno 2005).Esattamente un mese dopo ecco cosa dichiarava a Libero:"Sull'immigrazione clandestina,loro,i miei alleati dicono che è sempre una risorsa,ma gliel'ho detto che ci sono pure i criminali,i terroristi.Io e Clemente Mastella siamo stati molto chiari.Bisogna distinguere tra immigrazioni regolare,clandestina e criminale (in Libero ,23 luglio 2005).Quindi nell'ottobre dello stesso anno,dopo la pubblicazione dello straordinario reportage di Fabrizio Gatti de l'Espresso sul CTP,Di Pietro si scagliava contro il Ministro Pisanu definendolo "in malafede e mentitore" per aver nascosto che gli immigrati erano trattati come "bestie da macello" (Ansa,7 ottonre 2007).Critica sacrosanta,ma dov'era Di Pietro quando i parlamentari della vituperata Sinistra radicale avevano fatto la stessa denuncia di Gatti? C'era qualcuno che potesse legittimamente sostenere di ignorare che cosa succedeva nei CPT italiani?

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sabato, 20 giugno 2009

La scusa della contestazione

Difficile trovare in Europa un ministro dell'Istruzione peggiore di Mariastella Gelmini.La scusa della contestazione da parte dei  fascisti (ricordiamoci sempre che lei insieme ad Alessandra Mussolini ha mandato una lettera di solidarietà a Cuore Nero) è ridicola e serve nascondersi.Gli insegnanti si rendono contro e hanno alzato la voce. Ma non solo i professori ma anche l'Ocse parla male della scuola italiana e prendo un pezzo di un articolo  apparso su LA STAMPA di mercoledi 18 giugno:

Che qualcosa non funzioni nella scuola lo sostiene anche l'Ocse -l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico-che ha presentato una nuova indagine internazionale sul comparto della scuola,la Teaching and Learning International Survey (Talis) ,sulla base di una serie di quesiti sottoposti a 70.000 tra docenti e presidi di scuole di 23 paesi.

E' severo il giudizio dell'Ocse.Sostiene che complessivamente la scuola dell'obbligo in Italia, "produce pochi risultati a livello di scuole secondarie nonostante la spesa resti alta".Al contrario,sempre a livello internazionale,"la scuola primaria registra una performance superiore" agli altri paesi.Ci sono scostamenti tra le regioni," differenze di performance cosi grandi tra gli alunni delle diverse regioni non appaiono nei sistemi educativi nazionali degli altri paesi.Giudizi negativi su classi (poche e numerose),ore di insegnamento (eccessive) e docenti (troppo anziani e non pagati in base al merito).Per l'Ocse un taglio all'alto numero di insegnanti in servizio negli oltre 10.000 istituti sparsi in Italia inciderebbe molto sui costi della scuola italiana:il rapporto insegnante-studente nell'area Ocse è di 6,5 docenti ogni 100 allievi,mentre nella Penisola raggiunge quota 9,6.Gli insegnanti sono anche troppo vecchi,se è vero che il 52% di loro è ultra 50enne e solo un 3% ha meno di 30 anni,laddove nella media internazionale questa quota è cinque volte tanto.

postato da: anglotedesco alle ore 21:41 | link | commenti
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venerdì, 19 giugno 2009

Filippo Penati

 

 

 

Domenica Filippo Penati sarà in ballottaggio con Podestà per la poltrona della presidenza della provincia di Milano.E' del Pd ma ha idee leghiste.non so se avete notato che chi (sindaci-assessori-politici) va in mezzo alla gente che vive nei quartieri difficili,c'è sempre l'idea di dividere gli italiani dagli extracomunitari.A Foggia la giunta del Pd ha diviso gli autobus,Salvini (Lega) vorrebbe dividere la metropolitana e diversi sindaci di sinistra fanno l'occhiolino al terzo partito italiano e basta leggere questo libro per capirlo bene.

Sabato scorso sono state inaugurate le "ronde nere" prima ci sono state quelle verdi e rosse. Dallo scorso agosto c'è l'esercito. Per prima cosa dico che se c'è questa situazione è tutto merito del governo Prodi che non ha fatto nulla di quello che aveva promesso( legge sui conflitti d'interessi,cancellazioni legge-veregogna -cancellazione legge Gasparri). e la gente o non vota o sceglie Lega.Sento Di Pietro e Franceschini spesso dire che in certi quartieri ci devono andare i poliziotti e non l'esercito.Benissimo,perchè non lo hanno fatto loro? Loro per la sicurezza hanno fatto l'indulto perchè fosse per loro farebbero uscire tutti.La droga per loro non è un problema,(mai fatte campagne contro la droga) ,chi spaccia non fa nulla di male e infatti sono molto attaccati agli spacciatori tunisini e marocchini ed è giusto farli uscire.Se uno si azzarda a manifestare contro lo spaccio (come fece Nando dalla Chiesa nel 95') viene preso per fascista,stessa cosa se denunci un extracomunitario.Oggi mi sono rivisto la puntata di due anni e mezzo fà di Annozero dove si parlava di via Anelli a Padova (due anni fa non potevi neanche passarci) e c'era un tunisino uscito di galera che ringrazia Prodi per l'indulto.Infatti solo un governo cosi idiota può fare cose del genere,tanto da far ridere l'Europa intera. Con l'informazione di merda (destra e sinistra,Fede e Santoro) che c'è nessuno sa se la gente è contenta dell'esercito perchè purtroppo in certe zone di certe città,ci vuole sorveglianza, e oltre ai poliziotti, l'esercito non mi sembra scandaloso,anche se inizialmente non ero d'accordo.

da SCERIFFI DEMOCRATICI-Jacopo Tondelli (Marsilio Tempi)

MILANO

La mafia al Sud,i rom al Nord

"Al Sud l'emergenza è quella della criminalità organizzata,al Nord è quella dei campi rom".La frase non è di Borghezio,non viene dalla propaganda leghista:l'autore è Filippo Penati da Sesto San Giovanni,ex Stalingrado d'Italia,classe 1952,oggi presidente della Provincia di Milano."Non ha senso parlare al Nord di emergenza crimninalità,se qui la questione più sentita dalla popolazione è quella dei campi rom.Dopodichè,non ho mai inteso dire che i rom  sono mafiosi,o che c'è una priorità nazionale che non è più la mafia ma quella dei rom:sarei uno stupido".
Unico amministratore del centrosinistra ad avere un ruolo di peso nelle istituzioni insediate a Milano,sui temi della sicurezza Penati assomiglia indubbiamente a uno strano incrocio tra un vecchio comunista dell'ala destra del partito e un leghista tutto legge e ordine.La sua opinione "muscolare" sulla questione rom,ma non solo,gli è valsa l'accusa di "neoleghismo" da parte di figure  importanti della sinistra milanese,come Barbara Pollastrini.Resta da capire se per lui si tratti d'ingiuria o di complimento furbamente incassato per andare alla caccia del voto e della sensibilità leghista.Per chi gli chiede se non esagera,se non mischia misure troppo diverse tra loro,se non asseconda narrazioni pubbliche irrealistiche che finiscono per alimentare il "mito nero" dei rom,Penati ha pronto il distinguo.

"Non nego che ci sia chi ci marcia,ma è innegabile che la presenza dei rom è comunque e sempre complicata.Una volta in un'intervista (un'intervista che fece molto discutere,in cui Penati per la prima volta creò il parallelo con la mafia) dissi che i rom non sono i Gipsy Kings e in effetti nelle nostre periferie dove si concentrano campi nomadi,non siamo esattamente a un concerto in Camargue...".Su questo non ci piove.Ma resta lecito chiedersi se l'emergenza sia davvero cosi pervasiva e tentacolare,o se sarebbe egualmente percepita se la sua reppresentazione non affondasse le radici in un percorso di pregiudizi secolari".

"Qui ci troviamo di fronte a degli insediamenti che con la tradizione dei rom e dei sinti hanno poco o nulla a che fare.Stiamo parlando,spessissimo,di baraccopoli informi organizzate come le faveles brasiliane con un unico ingresso che può essere controllato e con il nucleo centrale,inaccessibile,che costituisce il "cuore pulsante" dei traffici,anche illeciti.Tutti sanno che spesso sono centrali di prostituzione minorile,di smercio di droga,di ricettazione e smistamento di merce rubata,e il campo diventa addirittura attrattivo per rom che vivono altrove e si traferiscono li perchè quello era il centro business"

"Guardandola poi dal lato dai cittadini e dei residenti,non si può dimenticare che i rom,quando arrivano in una zona,creano tensioni e allarmi non sempre immotivati:aumentano gli scippi-i furti-anche quelli in casa,entrano nei box...Basta parlare con la gente:l'aver fatto il sindaco mi ha insegnato che se arriva un campo rom in un quartiere quello diventa il problema". "La gente ,il punto di riferimento o forse la "tentazione" di ogni politica dell'ordine pubblico..."Da sindaco feci l'ordinanza che proibiva su tutto il territorio cittadino di fare un campo rom,e la feci rispettare.Questo consentiva ai vigili di intervenire ,e di evitare che si formassero insediamenti e accampamenti di roulotte.Nell'ordinanza evitammo di mettere la confisca dell'automezzo,grazie al quale-in fondo-potevano continuare a essere mobili e a uscire  dal territorio comunale.Da sindaco la tua dimensione è piu facile:tu proteggi il tuo territorio,e gli altri si arrangino,per dirla chiaramente".Da presidente della provincia,però,Penati ha assunto un ruolo che non prevede poteri diretti in materia,e un punto di osservazione più ampio che meglio consente di capire un dato fondamentale: la dioi cittadini,alle quali su mia richiesta presenziò anche il capitanomensione istituzionale del sindaco non basta per affrontare una questione: la dimensione istituzionale del sindaco non basta per affrontare una questione che tracende il mero ordine pubblico e riguarda i grandi temi della cittadinanza,dell'integrazione ,del concetto stesso di Europa e di democrazia."Sono convinto che ci debbano essere delle aree di transito,come previsto anche dai trattati europei,e però stabiliamo qual'è il tempo massimo di permanenza;e se sono cittadini europei hanno ovviamente il diritto di circolazione ma se non hanno i mezzi di sostentamento devono essere riaccompagnati al loro paese.Stare nell'Unione europea non significa solo godere dei benefici del mercato unico,a crescere del 7% o dell'8% come è capitato alla Romania:significa anche dotarsi di uno stato sociale che protegga i bambini.Mi ha molto colpito la denuncia della Caritas di Venezia che ha spiegato quali cifre smuova il racket dei mendicanti,spesso bambini mandati fuori dagli orfanotrofi e dati e delle famiglie a chiedere l'elemosina sfruttati e schiavizzati.L'Unione europea non può permetterlo:la Romania non può essere il paese cui si va a produrre a basso costo mentre tutti gli effetti indesiderati vengono scaricati sugli altri paesi senza che nessuno dica mai niente".
A chi aveva dubbi sul fatto che nella complicata campagna elettorale del 2009,in cui punta a essere riconfermato come presidente del 2009, in cui punta a essere riconfermato come presidente,l'ex sindaco di Sesto San Giovanni giocherà molte delle sue fiches sul tavolo della sicurezza,lui ha chiarito le idee in maniera diretta e brutale,a modo suo.Nelle infuocate giornate seguite alle dimissioni di Walter Veltroni ,e proprio alla vigilia dell'assemblea che ha dato mandato a Dario Franceschini come nuovo segretario,dopo aver invocato-invano e in minoranza-primarie  immediate,Penati ha annunciato anche che sua Provincia darà 250.000 euro per le "ronde",fresche di istituzione da parte del governo e fortemente avversate dall'opposizione."Ma solo per quelle fatte da ex poliziotto ed ex carabinieri disarmati,perchè mi fa orrore la giustizia fai da te".E probabilmente anche per il sospetto-manifestato a chi scrive poco tempo prima-"che le ronde fossero solo una scusa per fare arrivare soldi alle associazioni leghiste".Intanto,però,sul punto ha spaccato ancora una volta il partito,la sua giunta e la sua fragile coalizione di governo.Il rapporto con la "gente" prescinde da tutto:tanto più mentre arriva a grandi passi il voto.Cosi,alla manifestazione della Cgil contro ronde e razzismo lui decide subito di non andare,e lo dice e lo ripete con insistenza,mentre c'è una parte importante dell'establishment del Pd cittadino e ci sono i rappresentanti della  Casa della Carità ,l'istituzione indipendente fondata da Carlo Maria martini e presieduta da Virginio Colmegna,che annovera tra i suoi amici e finanziatori diversi nomi del progressismo milanese che conta.Del resto,nella fila del centrosinistra Penati è tra i più espliciti a negare la matrice razzisti dell'omicidio di Abdul Guibre,diciannove italiano figlio di immigrati dalla Costa d'Avorio,massacrato barbaramente in via Zuretti all'alba di un giorno di settembre da due pregiudicati italiani che li gestivano un bar. "Vittima del razzismo? non credo proprio.E' stato vittima di due sciagurati,due delinquenti,che forse erano razzisti,ma non è certo su un episodio come quello che si misura l'esistenza del problema razzismo a Milano"

LA SICUREZZA LA SCOPRI SE FAI IL SINDACO

Se a Filippo Penati si chiede della sua storia politica,lui comincia partendo dal circolo cooperativo di cui  era presidente nella Sesto "rossa" degli anni settanta.Attraversa epoche sepolte nei libri di storia,un'alleanza zoppicante con i socialisti che lo porta a fare l'assessore al bilancio e arriva fino a quel 1994,"inatteso e drammatico per la sinistra",in cui viene eletto sindaco proprio mentre esplode il fenomeno Berlusconi e l'alleanza al nord con la Lega consegna al Polo delle libertà il governo del paese.Ma partiamo dall'inizio,da quel circolo cooperativo di comunisti in cui la sicurezza non era all'ordine del giorno."Allora iol tema non c'era,indubbiamente.La "mitica classe operaia",ammesso che sia mai esistita al di fuori della testa degli studenti e nonostante tutte le contraddizioni di cui era portatrice,la classe operaia-dicevano -era comunque incubatrice della riflessione a cui  siamo dopo:se sei un delinquente,se sei un fannullone,se non rispetti le leggi,vai in galera.Su questo la chiarezza c'è sempre stata. Il "vietato vietare" era sicuramente portato dei movimenti studenteschi e del 1968,non degli operai del Pci,che erano decisamente piu pragmatici e assai più vicini al Pasolini di Valle Giulia,anche perchè il Pci era un partito molto esigente dal punto di vista della tenuta morale e della legalità."

"Siamo sempre stati abbagliati dal fatto che la Lega prima era xenofoba coi meridionali e poi la è diventata con gli extracomunitari e non abbiamo capito quale fosse la profonda critica abtistato e antisistema-che stava alla base della forza leghista"

"Eppure,non si può non riconoscere alla Lega di aver capito per prima la portata "popolare" della questione sicurezza.Ricordo alcune assemblee in sala consiliare coi cittadini,alle quali su mia richiesta presenziò anche il capitano dei carabinieri,sul problema della prostituzione,in cui venivamo messi di fronte a racconti reali che consentivano di prendere tempo o di perderne.Capitava cosi che chi abitava in quartieri particolarmente frequentati da prostitute e clienti ci raccontava che aveva una figlia infermiera,che faceva il turno di notte,ed era costretta a farsi sempre accompagnare per evitare episodi sgradevoli.La cosa pazzesca,intollerabile per me come amministratore,è che dalle forze dell'ordine veniva la risposta di chi ha le mani legate ,e non può farci farci nulla.Ancora,nelle case popolari c'erano persona che prevaricavano altri inquilini,svolgevano attività illegali e nessuno poteva farci niente.Siccome in quei casi devi schierarti,a me viene naturale e ovvio schierarmi con i cittadini che subiscono l'ingiustizia,con le vittime,e appare abbastanza evidente che se davvero le forze dell'ordine non possono agire è altrettanto chiaro che lo stato deve cambiare le sue norme.Il tema della sicurezza,ovviamente,entra appieno nella seconda campagna elettorale,quello del rinnovo.Chiedo allora alla polizia di fare un coordinamento con carabinieri e vigili urbani per il pattugliamento  delle strade,in anni in cui la questione predominante resta quella della prostituzione,prima che iniziasse una tendenza al suo spostamento verso assi piu esterni della provincia.In tutti questi casi,se non interviene la politica,per le forze dell'ordine è difficilissimo agire".

"Via via che il flusso migratorio ha assunto le proporzioni attuali,trovandoci peraltro tutti ampiamente impreparati,a partire dalla comunità dei cittadini che si è riscoperta insicura e non pronta,fino ai vertici delle istituzioni.E poi c'è un dato di fatto:le statistiche dimostrano che mentre non c'è una vera emergenza sicurezza (perchè non crescono gli omicidi,nè in generale i reati di sangue),aumentano fortemente i reati che creano allarme sociale:gli scippi ,magari a danno della vecchietta che esce dalla Posta,oppure i furti in casa.Anch'io peraltro ne sono stato vittima,mentre dormivo con la famiglia;la mattina,non trovando portafoglio e cellulare,non riuscino a capire cosa fosse successo, e ho pensato che magari avevamo lasciato aperta la porta facilitando l'ingresso di una zingarella.E invece abbiamo trovato un pezzo di cellulare sul balcone,e da un vicino  abbiamo saputo che lui ,mentre "visitavamo" il suo appartamento,si era svegliato facendo scappare i "ladri acrobati" nel palazzo vicino.Che cosa si prova in quel momento,sapendo che,te presente,qualcuno magari armato è entrato in casa tua per rubare?
Si è contanti di non essersi svegliati bambini non se ne siano accorti.E questi sono reati che creano un grande senso d'immedesimazione e,stando ai lati del Viminale e degli studiosi,sono cresciuti sopratutto quelli commessi da extracomunitari clandestini.E' assolutamente sbagliato dire che ogni extracomunitari clandestino è un criminale,ma è altrettanto vero che tu non tieni sotto controllo l'immigrazione clandestina,dovrai fare i conti con il moltiplicarsi di questi fenomeni.

"Ma ancor piu,la sovrapposizione della questione sicurezza con il tema dell'immigrazione è frutto dello spaesamento provocato dal cambiamento delle facce,degli odori che circolano per le scale dei quartieri popolari,dei negozi e di chi le gestisce nelle strade in cui uno è cresciuto o vive da decenni.Del resto,anche nella mia memoria di bambino è ben impressa l'immag9ine della famiglia di meridionale subito individuata per i profumi diversi che uscivano dalle  loro cucine.Non è difficile fare un parallelo con l'attualità ,cioè con un epoca in cui è cambiata proprio nla fisionomia di interi quartieri"
 

postato da: anglotedesco alle ore 20:56 | link | commenti
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Umberto Ambrosoli

 

 

 

Ieri sono andato a Bologna a sentire e riprendere Umberto Ambrosoli figlio del grande avvocato Giorgio Ambrosoli fatto uccidere da Michele Sindona nel 1979. E' stato interessante. Umberto oltre che a parlare del padre ha praticamente incitato alla gente  a darsi da fare a cambiare questo Paese,almeno a provarci ,come fece suo padre che da semplice libero professionista ( conservatore e anticomunista lo ha definito il figlio) è riuscito a scoprire cose delicate ed è per questo che lo hanno fatto fuori e come dice nell'ultima parte,solo nel 1999 qualcuno (Banca d'Italia e l'allora ministro di Grazia e Giustizia ,Giovanni Maria flick) delle istituzioni ha ricordato suo padre.E questo è davvero vergognoso.

CLICCA ALL'INTERNO DELLA TABELLA PER SENTIRE LA PRESENTAZIONE

Parte-1
Parte-2
Parte-3

 

postato da: anglotedesco alle ore 07:39 | link | commenti
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giovedì, 18 giugno 2009

Qualunque cosa succeda

Dopo aver ripreso la contestazione a Milano al trio Gelmini-Giordano-Confalonieri oggi alla Feltrinelli di Piazza Ravegnana a Bologna,sarà una presentazione vera e proprio.Umberto Ambrosoli (figlio di Giorgio fatto uccidere da Sindona) presenta il libro scritto su suo padre.ricordo tra l'altro che Umberto Ambrosoli è stato l'avvocato di Piero Ricca contro Berlusconi. Io ci sarò e farò un 30-40 minuti di ripresa. Per chi ha un attimo di tempo vi consiglio di andarci.L'inizio è previsto per le 18.Intanto riporto la famosa intercettazione telefonica dove Giorgio Ambrosoli viene minacciato di morte.

Il solo a ignorare le amicizie e i metodi mafiosi di SINDONA era,evidentemente,il candido ANDREOTTI.Il quale fece di tutto fino all'ultimo per salvare l'impero di cartapesta del bancarottiere piduista e mafioso.Proprio mentre COSA NOSTRA e la P2 si adoperavano per lo stesso obiettivo:<<Particolarmente significativi furono gli interventi esplicati alla fine del 1978 e nel 1979 in favore del SINDONA da soggetti legati a COSA NOSTRA>>.Lo dimostrano le telefonate minatorie ricevute da GIORGIO AMBROSOLI,commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di SINDONA,fra il 28 dicembre 1978 e il 12 gennaio 1979.Il 9 gennaio 1979 l'anonimo siciliano,che AMBROSOLI chiamava <<picciotto>>,gli telefona per ben due volte.Scriverà AMBROSOLI nella denuncia:

PRIMA TELEFONATA

AMBROSOLI:pronto?

PICCIOTTO:pronto,l'avvocato?

AMBROSOLI:si

PICCIOTTO:senta avvocato,se le può fare piacere gli volevo dire questo,dato che lei domani ha quell'appuntamento

AMBROSOLI:si

PICCIOTTO:guardi che puntano il dito sopratutto sopra di lei.Io adesso lo sto chiamando da Roma e puntano il dito tutti su di lei,come se è lei che non vorrebbe collaborare

AMBROSOLI:ma chi questo?

PICCIOTTO:mi sono spiegato? Io lo voglio mettere...perchè tutti sono pronti a buttare la colpa su di lei

AMBROSOLI:buttino la bomba che vogliono,ma...

PICCIOTTO:sia dal capo grande...

AMBROSOLI:si

PICCIOTTO:mi sono spiegato?

AMBROSOLI:chi è il capo grande?

PICCIOTTO:lei mi capisce.Sia il capo grande che a finire al piccolo,il signor CUCCIA e compagni,danno tutta la colpa a lei in modo che lei si...perchè mi creda veramente,io lo vedo e vedo che lei è una brava persona.Mi dispiacerebbe...perchè loro puntano il dito tutti su di lei.

AMBROSOLI:va bene,ma puntano per che cosa,me lo spiega?

PICCIOTTO:perchè dice che lei non vuole collaborare a aiutare quella persona (sINDONA) capisce? Il grande,che lei sa chi è?

AMBROSOLI:si

PICCIOTTO:ha detto che praticamente ha fatto telefonare a quello mentre,come mi ha detto lei,non è vero

AMBROSOLI:qui non ha telefonato CIAMPI

PICCIOTTO:e quello perchè questo,il grande,ha telefonato a Nuova York.Capisci?

AMBROSOLI:si

PICCIOTTO:e ha detto che aveva sistemato tutto e la colpa la dava solo a lei.Capisce? Ora lei,io lo sto avvisando in modo che lei si sappia calcolare

AMBROSOLI:io le dico:CIAMPI non lo conosco e non posso neanche telefonargli

PICCIOTTO:ma il grande,il grande mi ha capito chi è,no?

AMBROSOLI:il grande immagino sia sINDONA

PICCIOTTO:eh no,il signor ANDREOTTI

AMBROSOLI:chi,ANDREOTTI?

PICCIOTTO:si

AMBROSOLI:ah

PICCIOTTO:ha telefonato e ha detto che aveva sistemato tutto,ma che la causa è sua

AMBROSOLI:ah,sono io contro ANDREOTTI?

PICCIOTTO:esatto.Perciò ci dico si stia a guardare che lo vogliono mettere a lei nei guai.va bene? Mi dispiace che non ho più gettoni.La chiamo domani dalle 12 e mezzo all'una..

SECONDA TELEFONATA:

PICCIOTTO: pronto,avvocato?

AMBROSOLI:si

PICCIOTTO:mi sono spiegato bene oppure no,avvocato?

AMBROSOLI:lei mi dice che ANDREOTTI dice che la colpa è mia e io le ho risposto...

PICCIOTTO:esatto,ma...ha telefonato là...di sopra,no?

AMBROSOLI:si

PICCIOTTO:dicendo che aveva telefonato a quello e che lei non è...non voleva collaborare per niente,mi sono spiegato?

AMBROSOLI:si,ma scusi,io cosa ci posso fare? Telefono al presidente del Consiglio? Guardi che lei si sbaglia

PICCIOTTO:no,per carità.Insomma ci voglio dimostrare quello che tramano dietro le sue spalle forse,per questo l'ho richiamato,capisce? Perchè praticamente tutti puntano il dito su di lei...

AMBROSOLI: ma possono puntare quello che vogliono,ma io vorrei sapere,perchè sono estremamente generici i suoi discorsi,ANDREOTTI dice che io non voglio collaborare per cosa,per andare a New York?

PICCIOTTO:si

AMBROSOLI:e come fa ad inventarselo il presidente del Consiglio?

PICCIOTTO:e perciò...perciò glielo sto dicendo io,guardi che lei,ha visto,ieri sera ci abbiamo telefonato...perchè quello non sapeva niente ,quello di sopra no? Lui gli ha telefonato...perchè quello non sapeva niente,quello di sopra,no? Lui gli ha telefonato direttamente a quello,dicendo io ti ho fatto telefonare da quel signore là,che ci ho fatto il nome,però non sono...

AMBROSOLI:ma il dottor CIAMPI mi ha telefonato...

PICCIOTTO:no,io non chiedo a nessuno,siccome noialtri siamo qua giustamente per...per poter sistemare questa faccenda,loro puntano tutto il dito su di lei,per dire la colpa come se fosse lei e vogliono,insomma...mi sono spiegato? Voglio che lei,insoma,si rende conto della situazione,solo per questo io...che io lo vedo,insomma...anche lo guard,guardandolo,vedo che lei è una persona a posto,per cui io non...non mi sento,diciamo noialtri,di potere fare del male,se prima on sono sicuro...mi sono spiegato...capisce? E allora vedo,che dato che tutti sono amici suoi e puntano il dito su di lei...

AMBROSOLI:no,amici miei non sono,guardi,ANDREOTTI non è un mio amico proprio

PICCIOTTO:lo voglio avvisare...ma c'è quell'altro di Milano,signor CUCCIA invece pure?

AMBROSOLI:ma CUCCIA non no conosco neanche lui,pensi un pò...

PICCIOTTO: e comunque puntano il dito su di lei

AMBROSOLI:possono puntare quello che vogliono,ma se non mi chiedono niente e io non gli faccio niente e non ci conosciamo,non vedo cosa possono...


L'indomani ,il 10 gennaio 1979,verso le 12,AMBROSOLI riceve la visita dell'avvocato GUZZI.Che gli domanda se ha ricevuto una telefonata di CIAMPI.

AMBROSOLI gli contestò che la stessa domanda era stata formulata il giorno precedente dell'autore delle telefonate anonime,e gli fece ascoltare la registrazione della relativa conversazione telefonica.Il 12 gennaio l'anonimo interlocutore telefonò per l'ultima volta all'avv AMBROSOLI.

PICCIOTTO:pronto,avvocato!

AMBROSOLI:buongiorno

PICCIOTTO:buongiorno!L'altro giorno ha voluto fare il furbo,ha fatto registrare tutta la telefonata!

AMBROSOLI:chi glielo ha detto?

PICCIOTTO:eh,sono fatti miei chi me lo ha detto.Io la volevo salvare,ma da questo momento non la salvo più.

AMBROSOLI: non mi salva più?

PICCIOTTO:non la salvo più,perchè lei è degno solo di morire ammazzato come un cornuto! Lei è un cornuto bastardo!

I giudici sono convinti che <<l'autore delle sue poste telefonate intimidatorie può essere identificato in GIACOMO VITALE>>,uomo d'onore,cognato di BONTte,massone <<coperto>> della loggia Camea legata alla P2.

postato da: anglotedesco alle ore 05:29 | link | commenti
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mercoledì, 17 giugno 2009

Filippo Penati-2

Tempo di ballottaggio per la Provincia di Milano.Saranno di fronte Penati e Podestà.In questo libro,SCERIFFI DEMOCRATICI,si parla di sicurezza in alcune città.Filippo Penati ci spiega come la pensa .E' un tipo un pò strano Penati. Fa parte del PD ma ha praticamente idee da leghista ,molto probabilmnte cercherà voti.Alcune cose le condivido,alcune no sopratutto quando ignora ilproblema mafia al nord. C'è eccome...

da SCERIFFI DEMOCRATICI-Jacopo Tondelli (Marsilio Tempi)

MILANO

La mafia al Sud,i rom al Nord

"Non nego che ci sia chi ci marcia,ma è innegabile che la presenza dei rom è comunque e sempre complicata.Una volta in un'intervista (un'intervista che fece molto discutere,in cui Penati per la prima volta creò il parallelo con la mafia) dissi che i rom non sono i Gipsy Kings e in effetti nelle nostre periferie dove si concentrano campi nomadi,non siamo esattamente a un concerto in Camargue...".Su questo non ci piove.Ma resta lecito chiedersi se l'emergenza sia davvero cosi pervasiva e tentacolare,o se sarebbe egualmente percepita se la sua reppresentazione non affondasse le radici in un percorso di pregiudizi secolari".

"Qui ci troviamo di fronte a degli insediamenti che con la tradizione dei rom e dei sinti hanno poco o nulla a che fare.Stiamo parlando,spessissimo,di baraccopoli informi organizzate come le faveles brasiliane con un unico ingresso che può essere controllato e con il nucleo centrale,inaccessibile,che costituisce il "cuore pulsante" dei traffici,anche illeciti.Tutti sanno che spesso sono centrali di prostituzione minorile,di smercio di droga,di ricettazione e smistamento di merce rubata,e il campo diventa addirittura attrattivo per rom che vivono altrove e si traferiscono li perchè quello era il centro business"

"Guardandola poi dal lato dai cittadini e dei residenti,non si può dimenticare che i rom,quando arrivano in una zona,creano tensioni e allarmi non sempre immotivati:aumentano gli scippi-i furti-anche quelli in casa,entrano nei box...Basta parlare con la gente:l'aver fatto il sindaco mi ha insegnato che se arriva un campo rom in un quartiere quello diventa il problema". "La gente ,il punto di riferimento o forse la "tentazione" di ogni politica dell'ordine pubblico..."Da sindaco feci l'ordinanza che proibiva su tutto il territorio cittadino di fare un campo rom,e la feci rispettare.Questo consentiva ai vigili di intervenire ,e di evitare che si formassero insediamenti e accampamenti di roulotte.Nell'ordinanza evitammo di mettere la confisca dell'automezzo,grazie al quale-in fondo-potevano continuare a essere mobili e a uscire  dal territorio comunale.Da sindaco la tua dimensione è piu facile:tu proteggi il tuo territorio,e gli altri si arrangino,per dirla chiaramente".Da presidente della provincia,però,Penati ha assunto un ruolo che non prevede poteri diretti in materia,e un punto di osservazione più ampio che meglio consente di capire un dato fondamentale: la dimensione istituzionale del sindaco non basta per affrontare una questione: la dimensione istituzionale del sindaco non basta per affrontare una questione che tracende il mero ordine pubblico e riguarda i grandi temi della cittadinanza,dell'integrazione ,del concetto stesso di Europa e di democrazia."Sono convinto che ci debbano essere delle aree di transito,come previsto anche dai trattati europei,e però stabiliamo qual'è il tempo massimo di permanenza;e se sono cittadini europei hanno ovviamente il diritto di circolazione ma se non hanno i mezzi di sostentamento devono essere riaccompagnati al loro paese.Stare nell'Unione europea non significa solo godere dei benefici del mercato unico,a crescere del 7% o dell'8% come è capitato alla Romania:significa anche dotarsi di uno stato sociale che protegga i bambini.Mi ha molto colpito la denuncia della Caritas di Venezia che ha spiegato quali cifre smuova il racket dei mendicanti,spesso bambini mandati fuori dagli orfanotrofi e dati e delle famiglie a chiedere l'elemosina sfruttati e schiavizzati.L'Unione europea non può permetterlo:la Romania non può essere il paese cui si va a produrre a basso costo mentre tutti gli effetti indesiderati vengono scaricati sugli altri paesi senza che nessuno dica mai niente".
A chi aveva dubbi sul fatto che nella complicata campagna elettorale del 2009,in cui punta a essere riconfermato come presidente del 2009, in cui punta a essere riconfermato come presidente,l'ex sindaco di Sesto San Giovanni giocherà molte delle sue fiches sul tavolo della sicurezza,lui ha chiarito le idee in maniera diretta e brutale,a modo suo.Nelle infuocate giornate seguite alle dimissioni di Walter Veltroni ,e proprio alla vigilia dell'assemblea che ha dato mandato a Dario Franceschini come nuovo segretario,dopo aver invocato-invano e in minoranza-primarie  immediate,Penati ha annunciato anche che sua Provincia darà 250.000 euro per le "ronde",fresche di istituzione da parte del governo e fortemente avversate dall'opposizione."Ma solo per quelle fatte da ex poliziotto ed ex carabinieri disarmati,perchè mi fa orrore la giustizia fai da te".E probabilmente anche per il sospetto-manifestato a chi scrive poco tempo prima-"che le ronde fossero solo una scusa per fare arrivare soldi alle associazioni leghiste".Intanto,però,sul punto ha spaccato ancora una volta il partito,la sua giunta e la sua fragile coalizione di governo.Il rapporto con la "gente" prescinde da tutto:tanto più mentre arriva a grandi passi il voto.Cosi,alla manifestazione della Cgil contro ronde e razzismo lui decide subito di non andare,e lo dice e lo ripete con insistenza,mentre c'è una parte importante dell'establishment del Pd cittadino e ci sono i rappresentanti della  Casa della Carità ,l'istituzione indipendente fondata da Carlo Maria martini e presieduta da Virginio Colmegna,che annovera tra i suoi amici e finanziatori diversi nomi del progressismo milanese che conta.Del resto,nella fila del centrosinistra Penati è tra i più espliciti a negare la matrice razzisti dell'omicidio di Abdul Guibre,diciannove italiano figlio di immigrati dalla Costa d'Avorio,massacrato barbaramente in via Zuretti all'alba di un giorno di settembre da due pregiudicati italiani che li gestivano un bar. "Vittima del razzismo? non credo proprio.E' stato vittima di due sciagurati,due delinquenti,che forse erano razzisti,ma non è certo su un episodio come quello che si misura l'esistenza del problema razzismo a Milano"

postato da: anglotedesco alle ore 21:48 | link | commenti
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FREE NEWS DI CALCIO MERCATO

In questi giorni non ho potuto occuparmi molto di calcio perchè c'era altro di più interessante in piu i campionati sono finiti e la Confederation Cup è una buffonata.Purtroppo è fuori uso il mio Dvd  Recorder e ne ho dovuto comprare uno che sembra piu complicato.Comunque il tempo di imparare ...

NOTIZIE DI CALCIO INTERNAZIONALE

Il West Ham  sembra interessato all'ala brasiliana dell'Inter Mancini che in questa stagione Mourinho ha fatto giocare solo 10 volte titolare.

Beckenbauer non è il presidente del Bayern Monaco ( quella carica la ricopre Rumenigge) ha dichiarato alla Bild che Franck Ribery potrebbe essere ceduto se arriva un'offerta importante.Piu tardi è arrivato il rifiuto da parte di Rumenigge per una offerta del Real Madrid di 55 milioni di euro

Il Manchester United sembra ad un passo dal portiere del Barcellona ,Victor Valdes.Infatti il Barca sta cercando con insistenza Sebastian Frey.Sempre in casa Barca:Mark Hughes ha detto che Robinho potrebbe presto giocare per i campioni d'Europa mentre il giovane centrocampista (22 anni) Xavi Torres ha firmato un contratto di 4 anni con il Malaga.

Il Milan potrebbe non acquistare il terzino sinistro del Porto,Aly Cissokho.I continui problemi di pubalgia sembra aver fatto cambiare idea a Galliani.

 

 

 

 

postato da: anglotedesco alle ore 18:45 | link | commenti
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martedì, 16 giugno 2009

Lacrime berlusconiane

Stamattina ho dato un occhiata ai quotidiani e volevo vedere se Mario Giordano e il suo Giornale parlavano della contestazione al trio Gelmini-Giordano-Confalonieri alla Mondadori.C'è ne e parecchio.
Mettiamo da parte ieri.Diciamo la verità:se al governo ci fosse la sinistra e alcune cose non funzionano,i principali quotidiani userebbero le stesse armi.Andiamo a vedere i video dove gli fanno notare che non è stata fatta la legge sui conflitti d'interessi ,l'indulto, la difesa della legge Gasparri davanti alla corte Europea.Ti rispondono:il vostro voto non lo vogliamo oppure che siete dei berlusconiani.
Un Paese di merda:destra-sinistra-centro.

Torniamo al giorno dopo la contestazione.
La protesta è giusta perchè la riforma Gelmini sulla scuola è vergognosa e gli insegnanti che ieri protestavano non erano solo "rossi" perchè quando qualcosa è marcio,danneggia tutti.La cosa piu vergognosa di questa "riforma" è sicuramente il taglio dei fondi ai bambini con problemi.Vorrei vedere se la dottoressa Gelmini avesse un figlio con handicap cosa farebbe.
Proprio vicino a me ieri c'era il leader dei contestatori di questo movimento ,Paolo Limonta.Sinceramente non credevo fosse un insegnante, infatti a vederlo sembra più un buttafuori.Comunque è un grande,ha fatto tranquillamente impallidire Piero Ricca che era piu interessato ad altro. L'intervista che ha lasciato a IL GIORNALE è un'opera d'arte.La giornalista berlusconiana ha cercato di mettergli il bastone tra le ruote,ma non ce la fatta.

Nell'ultima parte c'è una lettera di un lettore.L'ex catto-comunista Mario Giordano risponde in maniera ridicola paragonando certe protesta,agli anni 70',davvero assurdo.E poi in uno dei tanti commenti che mi sono arrivati sul video di Youtube (a volte si cancellano da soli e questo è un mistero,ma state tranquilli che li pubblicherò tutti appena posso) ,un utente ha seguito il TG4 di Emilio Fede che dice:

"Dei nullafecenti, della gente inutile  hanno bloccato un evento culturale"

Che dire:lacrime berlusconiane.

ECCO GLI ARTICOLI de IL GIORNALE di oggi

da IL GIORNALE di martedi 16 giugno

GIULIA GUERRI

SONO ANTIDEMOCRATICO. E ALLORA? STANOTTE DORMIRO' LO STESSO

Si,va bene.Sono stato antidemocratico.E allora? Guardi che stanotte dormirò lo stesso.Anzi,sa cosa le dico:farò dei sogni tranquillissimi.Paolo Limonta si asciuga il sudore con un grande fazzoletto beige a righe blu.Se lo passa sugli occhi e sulla testa rasata,poi fa una pausa per prendere fiato,prima di ricominciare ad incitare la folla con quel poco di voce che gli rimane.Cinquantun anni,da quindici insegnante di ruolo alla scuola elementare di viale Romagna,la stazza di un lottatore di wrestling,un paio di bracciali intorno al polso e un ciondolo con una maschera africana che gli ha regalato un amico senegalese.Quando ha saputo che ieri ci sarebbe stato il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini in piazza del Duomo,non gli è parso vero di poter venire qui insieme agli altri "compagni" per consegnarle il loro messaggio.

MI SCUSI ,MA DI QUALE MESSAGGIO STA PARLANDO VISTO CHE NON LE AVETE LASCIATO NEMMENO IL TEMPO DI APRIR BOCCA?

Ci interessava arrivare fino a lei,farci vedere,fisicamente.E farle sentire che ci saremo,sempre.Che la seguiremo ovunque andrà.La nostra parola d'ordine è "noi non ci stancheremo" e può stare tranquilla che si stancheranno prima loro.Noi siamo ovunque,sorgiamo nella città quando uno meno se lo aspetta e nessuno lo sa".

PROPRIO COME E' ACCADUTO IERI, UN AGGUATO INSOMMA.E PENSARE DI OTTENERE QUALCOSA CON QUESTO GENERE DI PROTESTE?

Ne abbiamo fatte tante,siamo stati anche in mezzo alla gente nei quartieri per parlare con i genitori e spiegare perchè la Gelmini sta massacrando la scuola pubblica.Ma il punto è poter dire al ministro "guarda che non puoi andare in giro,senza pagare un prezzo".

UN PREZZO?

Si,certo.Un prezzo.E la soddisfazione più grande sa qual'è? Vederla che si innervosisce e che se ne va via,come oggi.Quando lo racconterò ai miei allievi saranno contenti".

BE',VI ACCONTENTATE DI POCO PERO'

Io sto dalla parte dei bambini e difenderò il loro diritto a frequentare una scuola di qualità,mica come la Gelmini.Insomma,come glielo devo dire:non permetteremo a nessuno di distruggerla e di distruggere la democrazia".

da www.ilgiornale.it

PROIBITO PENSARE di Mario Giordano

A me sarebbe piaciuto presentare il mio libro. Non mi sembrava una pretesa esagerata. Mentre andavo lì in piazza Duomo, a Milano, scherzavo con la mia amica editor: sono emozionato, in tanti anni non ho mai fatto una presentazione ufficiale. Che cosa bisogna fare? Che cosa bisogna dire? Beh, ecco, se devo essere sincero i contestatori mi hanno tolto d’impaccio: non ho potuto dire una parola. Nemmeno una. Ci hanno pensato loro: hanno cominciato a sgranare il loro repertorio consueto di slogan e insulti, ed è stato impossibile continuare. Arrivederci e grazie: già fatto? Verrebbe in mente Pic Indolor, se non che un po’ di dolore, in effetti, penso di averlo sentito. Appena un po’, si capisce. Ma fastidioso.
Però, guardiamo i lati positivi: se ci fosse stato un rappresentante del Guinness in sala, avrei battuto il record della presentazione più veloce del mondo. Chiederò l’omologazione. Nel frattempo chiedo scusa al ministro Gelmini e al presidente Confalonieri: li avevo invitati a discutere con me dei problemi della scuola affrontati nel mio «5 in condotta» e si sono trovati in mezzo a una rissa da stadio, a una bolgia surreale, con questi contestatori, talebani de noantri, piccoli nazistelli gracidanti, che, non riuscendo ancora a organizzare i falò dei libri, si limitano a impedirne le presentazioni. Temo, per altro, che fra di loro si nascondano diversi insegnanti. E questa la dice lunga sulle condizioni in cui versa la nostra scuola...
Può un insegnante impedire che si presenti un libro? Anzi, di più: può una qualsiasi persona civile impedire che si presenti un libro? Alla Mondadori mi hanno detto che non era mai successo un fatto simile all’interno delle loro librerie. Beh, sono orgoglioso anche di questo primato. Non saranno troppi record in un giorno solo? Mentre i nazi-talebani alla meneghina si esibivano nella loro performance orgogliosamente anti-democratica, guardavo la prima fila della sala. Erano seduti lì Mario Cervi e Gian Galeazzo Biazzi Vergani, venuti ad assistere alla presentazione, con la cortesia e l’affetto che appartengono ai fondatori di questo Giornale. Li guardavo e mi chiedevo quanto dev’essere stata dura per loro portare avanti, attraverso anni di piombo, il diritto di esprimere liberamente le proprie idee. E poi mi sono chiesto se è possibile che non sia ancora finita.
A me sarebbe piaciuto solo presentare il libro, e invece sono tornato al Giornale scortato dalla Digos. È stata una banale aggressione. O una violenta intimidazione. Mettetela come volete. Del libro, in compenso, non abbiamo detto una parola. Peccato. A me sembrava interessante, per una volta, discutere di una questione centrale per il nostro Paese, che non sono le veline e nemmeno Noemi, ma è la preparazione dei giovani. È l’istruzione. Sommessamente sono convinto che uno Stato che non forma bene le nuove generazioni sia destinato all’inevitabile declino. Mi piacerebbe parlarne, anche con chi ha proposte, soluzioni o visioni del mondo diverse dalle mie. A me non fanno paura le idee altrui. A loro, evidentemente, sì.
Ho scritto «5 in condotta» perché sono convinto che la scuola sia da cambiare. Lo dicono le esperienze scolastiche, amaramente divertenti, che ho raccolto negli istituti di tutta Italia. Lo dicono le ricerche internazionali, dall’Ocse Pisa all’Eurostat. Lo dicono i dati raccolti dal ministero. Dal ’68 a oggi si è andati verso una progressiva e scientifica distruzione dell’istituzione scolastica, del ruolo dei professori, della meritocrazia, della responsabilità degli studenti e delle famiglie. È come se si fosse piallato tutto verso il basso, in un patto scellerato in cui si puniscono i migliori e si proteggono i peggiori: gli insegnanti accettano stipendi da fame in cambio del fatto che nessuno li controlli; gli studenti accettano una formazione scadente in cambio di minore severità; i loro genitori accettano che la scuola cada a pezzi pur di non doversi impegnare troppo a seguire i loro figli (e mi raccomando: week end ed estate senza compiti da fare...). Il tutto, naturalmente, sotto l’ombrello onnipotente del sindacato, che sguazza nello sfacelo difendendo i suoi privilegi.

Quello che si è innescato è un circolo vizioso che ci condannerà all’arretratezza culturale. Già oggi gli studenti della Sicilia hanno una preparazione di quattro volte inferiore a quella dei loro coetanei dell’Azerbaigian. Sarà sempre peggio. Non c’è tempo da perdere, bisogna intervenire. Per quarant’anni tutti quelli che hanno provato a riformare la scuola si sono scottati. Ora il ministro Gelmini si è buttata nell’impresa con grinta, bravura e determinazione. È sostenuta da una maggioranza salda. E ha le carte in regola per riuscirci. Ce la può fare. Per la prima volta, forse, la scuola può cambiare, la rotta si può invertire. Ed è per questo che la contestano. Ed è per questo che fa paura. È per questo, molto più modestamente, che fa paura anche il mio libro. È per questo che i talebani cattedra&gessetto lo considerano un «libro proibito». Li costringe a pensare. E loro non sono più abituati a pensare. Si accontentano di urlare.
Dunque, dov’eravamo rimasti? Ah sì, doveva essere la mia prima presentazione ufficiale e io non sapevo come si fa. Adesso, almeno una cosa l’ho capita: a volte le presentazioni ufficiali sono brevi assai. Ma non è vero che non sono riuscito a dire neanche una parola. Una gliel’ho detta. Ho detto nel microfono che sono dei fascisti. Lo rivendico: sono fascisti rossi, squadristi dello sfascio, manganellatori verbali. Usano la violenza per impedire il cambiamento, hanno paura delle idee altrui perché non ne hanno nemmeno una di loro. Ma, se questa è la sfida, sono sicuro che abbiamo già vinto. Sono riusciti a fermare una presentazione, non riusciranno a fermare il cambiamento. Ho parlato con il ministro Gelmini, ieri sera: è tosta e determinata ad andare avanti. E, modestamente, andrò avanti anch’io a presentare il mio libro ovunque potrò. Se fa paura, è un motivo in più per farlo conoscere a più gente possibile. E so che voi, cari lettori, siete con me: alle minacce e alle violenze in questo Giornale siamo abituati. Ma non ci hanno mai spento la voce


RISPONDE IL DIRETTORE

UN LETTORE NAVIGA IN RETE E SCOPRE LA FONTE DELLA GUERRA CIVILE DI PAROLE

Egregio direttore,

non so se le è capitato di frequentare certi blog e network politici negli ultimi tempi,c'è un clima di odio e di eversione che si respira navigando in rete e specificatamente sui canali di Youtube.Tengo ad informarla di questo all'indomani dell'arresto di un gruppo di brigatisti rossi che avevano ben attive e oggi si celano e brulicano nella rete dove vanno a pescare adepti sopratutto tra seguaci fanatici di personaggi come Travaglio -Di Pietro,Grillo-Piero Ricca e altri.Basta visitare Youtube nei canali da loro creati e leggere commenti di odio e di morte contro il premier e i rappresentanti di governo per capire la pericolosità e l'odio che pervade simili personaggi.Anche il sottoscritto è stato vittima di una minaccia molto esplicita per il solo fatto di aver postato un messaggio a favore del premier.
Ritengo che questa situazione sia molto grave e ben farebbe la magistratura (e qui tocco un tasto dolente in quanto questi personaggi che oggi purtroppo sempre più numerosi affollano la rete con messaggi,ripeto,tanto deliranti quanto inquetanti.Nella speranza che lei dedichi a questo tema la giusta attenzione,cordialmente la saluto.

P.S:In privato le allego un link esemplificativo dove lei potrà rendersi conto dei messaggi di odio e di morte contro rappresentanti dell'attuale governo.E ripeto se si va a indagare sugli autori si scopre che sono tutti ammiratori o iscritti ai forum dei vari Grillo-Travaglio-Milano Libera.

FILIPPO GEROLIMETTO (Venezia)

RISPOSTA DI MARIO GIORDANO

Qualche volta mi capita e,davvero,ha ragione lei.C'è in questa quasi estate un clima torrido,da guerra civile di parole.Tutta la sinistra fatica ad accettare la vittoria elettorale di Berlusconi,tanto da ripudiare il principio cardine della democrazia.E' qualcosa di viscerale,quasi istintivo,che però agita un bel pò di fantasmi.Non sono uno che ama le dietrologie,ma quando sento Massimo D'Alema parlare di scosse qualche dubbio mi viene.Non credo a rivoluzioni,chiaramente,ma a manovre di palazzo.
C'è poi la sinistra antagonista,quella che frequenta certi territori della rete,quella che cerca il futuro in certe foto in bianco e nero degli anni 70',rispolverando l'odio ideologico,le frasi fatte,la burocrazia degli slogan,la vita come lotta continua.Ha visto quei "nuovi"  brigatisti in aula? Stavano lì,con i pugni alzati,intonando l'internazionale,mentre il giudice leggeva la sentenza.E' stato come ritrovarsi all'improvviso in un lontano passato,come se tutto il sangue e il piombo versato scorresse ancora,senza pietà,senza futuro.E il guaio è che non tutti sono ombre del passato,c'erano ragazzi e ragazze del centro sociale padovano,una sorte di incubatore del tempo perduto,un tempo maledetto.Non voglio dare a Grillo e Travaglio la patente di cattivi maestri,loro con le Br non hanno nulla a che fare,ma è vero che le loro parole sono pane per chi vede nell'avversario politico solo un nemico.Attenzione a mettere la maschera sul volto degli uomini.E' l'alibi morale di chi impugna una pistola,e spara.

postato da: anglotedesco alle ore 19:15 | link | commenti
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